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29 gennaio 2009

Zingari









Si fa un gran parlare di "zingari" e dell'allarme sociale che ruota intorno alle numerose comunità Rom sparse per l'Italia ma in realtà conosciamo solo una parte dello spirito di questi popoli ed ignoriamo totalmente le loro tradizioni e la loro cultura fermandoci all'apparenza ed agli stereotipi.


Perchè, allora, non conosciamo meglio la realtà e la cultura zigana?

Aldilà del preconcetto e della xenofobia, alimentati da fatti di cronaca.




Gli zingari hanno una sola religione: la libertà.

In cambio di questa rinunciano alla ricchezza, al potere, alla scienza e alla gloria.

Il loro segreto sta nel godere ogni giorno le piccole cose che la vita offre e che gli altri uomini non sanno apprezzare: una mattina di sole, un bagno nella sorgente, lo sguardo di qualcuno che li ama.



A loro piace camminare sotto le stelle, avere per tetto il cielo, la loro è una vita semplice, primitiva.

A loro basta un fuoco per scaldarsi e le canzoni quando sono tristi.

Le radici della loro cultura si devono ricercare in India.

Si incrociano molti successivi influssi, a cominciare dalla cultura dei Veda.

Nelle sue secolari migrazioni il popolo Sinti è entrato in stretto contatto con molti altri popoli assumendone, in parte, usi e costumi; ma poiché queste migrazioni si sono realizzate in tempi e con itinerari diversi, è difficile parlare di un'unica cultura dei Rom e dei Sinti.



Gli elementi comuni a tutti i gruppi zingari non sono molti, basti pensare alle varie lingue parlate dal nostro popolo, alle religioni professate, alle diverse tradizioni.


A parte l'origine, è comune il sentimento che esprime questa poesia:

“Sono vecchio e affaticato ma non posso restare.

Gli zingari si fermano solo per morire, perchè la strada è la loro vita.

Sulla strada veniamo al mondo, lungo le strade viviamo, in fondo ad una strada ci prende la morte.

Così è la nostra vita siamo poveri ma felici.

La nostra ricchezza è lo star seduti attorno ad un fuoco ad ascoltare il violino che suona.”



Elementi culturali comuni sono: il senso di indipendenza, il ruolo della vita, il rifiuto della guerra come istituzione, l'attenzione per i bambini, l'autorità paterna ed il ruolo subordinato della donna, l'amore per la musica, il senso del magico.

Il vincolo con la famiglia e con il clan a cui appartengono è molto forte.

La sensibilità degli zingari per la musica è proverbiale.

E' facile trovare negli accampamenti dei Sinti e dei Rom degli strumenti musicali, soprattutto violini, cimbali, chitarre.

Un esempio della creatività zingara nel campo della musica è il flamenco: una espressione musicale tipica dei gitani, cioè dei rom di Spagna.




É difficile capire queste cose
Zingari si nasce.












18 commenti:

  1. La libertà dai stereotipi è difficile da conquistare....ma la convivenza a volte è difficile,forse basterebbe un pò di buon senso...Un abbraccio,ciao

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  2. Mia nottambula amica
    molto bello questo post, mi hai incuriosito e devo approfondire l'argomento; qualche anno fa in Spagna frequentando un locale sotto l'albergo dove alloggiavo, ero diventato amico di una danzatrice di Flamenco ed ho avuto la grande opportunità di essere invitato alla sua festa di compleanno, così ho conosciuto i suoi parenti Gitani.
    Col tuo post mi hai fatto tornare alla memoria i Gitani.
    Un forte abbraccio
    Sileno

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  3. Non posso che darti ragione, cara Paola!
    Purtroppo la televisione e i mass media in generale tendono a "demonizzare" questa realtà sociale... Io non credo che si possa fare di tutta l'erba un fascio, che si possa credere che tutti gli zingari o i ROM siano necessariamente cattivi, o delinquenti.
    E' storia antica d'altro canto: fin dal medioevo gli zingari erano visti un po' come stregoni o come il divolo...
    Spero che questo tuo post possa servire ad aprire un po' di più la mente agli italiani, in fondo si ha sempre paura solo di ciò che non si conosce...

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  4. ciao a tutti...ciao amore mio...mi sa che x una volta non siamo daccordo almeno non su tutto..come sai amo molto la musica ed in particolare la musica sinti...manoche...tantoche' a jessica..(mia figlia)ho preso una alhambra spagnola il loro modo di suonare vivere liberi amare la vita non puo' che non essere che bello ma.........la liberta'di uno finisce dove inizia quella dell'altro.....non voglio fare il buonista ad ogni costo,quindi tirero' su di me le critiche x il mio commento,ma ci tengo a dire che c'e' un'enorme differenza fra il sinti rom che vive girando il mondo mettendo la sua arte in gioco x vivere come meglio le piace,arrivano a guadagnare anche 5000 euro i piu' famosi MANOCHE.e lo zingaro rom quello che ruba a discapito di tutto e tutti,che forse ne guadagnano molti di piu'.molti di loro hanno case che comunque non e' nella loro cultura libera,ma il loro modo di vivere non si puo' integrare con la nostra cultura,credo che chi abbia avuto esperienza di questo tipo non puo' dire che si parla di discriminazione ma solo di civilta',che non hanno,l'integrazione dei popoli onesti non ha colore,non ha religione,non ha ricchezza o poverta', e la liberta' e di tutti...

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  5. smackkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk

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  6. Molto interessante quello che hai scritto, mi fa venire in mente un film fatto dai tiromancino se non sbaglio.

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  7. ciao Paola sono perfettamente d'accordo con Giorgio.....
    mi sa che molti nomadi in italia nn hanno nulla a che fare con i "gitani" e la loro cultura che ammiro e rispetto....
    e ribadisco anch'io che la propria libertà finisce dove inizia quella degli altri....rispettare si ma anche essere rispettati...

    besitos guapa......

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  8. grazie per le cose che mi hai insegnato oggi sulle quali voglio sinceramente riflettere

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  9. X Giorgio e Caty

    Premesso che ognuno è libero di dare voce alle proprie idee e convinzioni... e le rispetto sotto tutti i punti di vista...
    Ma vorrei precisare che il post verte alla conoscenza della vita e cultura dei "VERI" zingari... gitani.... nomani o come volete definirli.
    Non certo a quelle persone che si atteggiano a personificarli... Ovvio ci sono molti che non sono degni di essere presi in considerazione per motivi ben precisi... vedi quello che accade in molti campi di accoglienza o perfino ad alloggi a loro assegnati...
    ma giustamente non bisogna fare di un erba un fascio... non esistono solo coloro che si dilettano all'accattonaggio.... ai furti... scippi... ai rapimenti di bimbi... ecc...
    Loro non riusciranno mai ad integrarsi con il concetto di civiltà usi e costumi di ogni singolo Paese...
    Spero di aver chiarito il mio concetto...

    Bacioni!!!

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  10. Ciao Paoletta un bell'argomento interessante e come al solito.... le cose più importanti da dire sono quelle più difficili.. perché?
    Ho una domanda da fare sul tema, per quello che riguardano gli zingari che vivono di espedianti e che volentieri vogliamo fuori dalla città...
    Sono perplesso
    Secondo voi è una situazione che bisogna affrontare e cercare di superare, o è qualcosa che bisogna in qualche modo accettare, perchè potrebbe avere un suo perchè!?
    Ciao tesorino bacione

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  11. in fondo..siamo tutti un pò zingari...

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  12. Grande Paola... non è facile trovare post che parlano (bene) di queste persone

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  13. Per quanto concerne il commento di Giorgio bisogna aggiungere però che i "cattivi" ci sono anche tra gli altri popoli compreso quello italiano.
    Ciao

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  14. Paola, è un argomento alla quale dovrei dedicargli un po' di tempo in più perché sono sprovvisto di cultura...
    Grosso modo se parliamo di zingari normali o finti zingari, cioè quelli che fanno mendicare figli, vanno a rubare e altre cose così, mi sembra che ci sia poco da dire...diversamente se parliamo di VERI zingari, cioè quelli che come primo posto mettono LA LIBERTA' della persona, e non si sottomettono al sistema che la società impone, posso dire di esserne GELOSO!!
    La libertà non sappiamo neanche cosa sia..
    Loro lo hanno capito..noi che ci crediamo i più furbi di questo pianeta abbiamo capito 1 vera CIPPA...
    Un bacione grande grande grande

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  15. ciao Paola,
    forse non hai letto bene cosa ho scritto.
    ho detto che MOLTI NOMADI IN ITALIA e non TUTTI GLI ZINGARI DEL MONDO.
    a me i gitani piacciono e ammiro la loro cultura e le loro tradizioni (x quel poco che posso conoscere) ma ribadisco che chi vive libero x cultura deve anche rispettare la libertà degli altri....
    purtroppo le esperienze italiane con gli zingari o rom o nomadi non sono tutte positive.....

    ciaoo

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  16. Cara Paola, complimenti.
    Parlare di una cultura diversa non é facile... Comprendere questa cultura é ancora piú dificile.
    Da seculi che ghi zingari sono scriminati dal tutto il mondo
    Anche in Brasile sono malle viste.
    Difficile a qualche persona "civilizate" che abitano in una casa, in un paese, comprendere come si puó essere cosi liberi.
    Forse abbiamo un pó di invidia di loro vite.
    Non posso affirmare , ma poco tempo fa, ho letto un pó su questa storia deghi zingari che rubano bambini, ma invece questa cosa ha cominciato dopo un periodo in che la populazione di Italia sofreva con la morte di molti bambini e cosi le famiglie italiane, per paura di non avere chi gli aiutassero nel futuro, hanno cominciato a prendere bambini zingari che erano molti e vivevano liberamente per le vie.
    In questo testo diceva che solo dopo questo episodio che gli zingari, per vendetta, cominciarano a rubare i bambini degli altri...
    Si é vero non só, ma ho letto nel internet, in site italiano.
    baci.
    Angela

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  17. tutto il mondo e' paese...in tutto il mondo,ci sono i buoni e i cattivi,infatti ripeto la civilta' intesa come cultura non ha ne colore ne religione,fra questi comprendo anche il popolo italiano.....notte a tutti

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  18. Siamo tutti un po' zingari, pi lo dicono a me che non ho non ho punti di riferimento ed ho tagliato i cordoni ombelicali... ma quanti
    Un'ottima analisi la tua
    Grande abbracccio
    Saba

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