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Beh... la premessa è... i ladri nn possono rubare l'amore... ma spesso l'amore rende ladri... Cercate di vivere la vita e goderne della sua felicità... e poi... se vi stuzzica la curiosità... seguitemi!!!
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9 dicembre 2013

L'era glaciale











Un successo oltre qualsiasi aspettativa.

Il film animato, realizzato con la tecnologia digitale più avanzata, che piace a tutte le generazioni… 
bambini, adolescenti, adulti.



Addirittura riunisce famiglie intere, tra divertimento e riflessione.

Sto parlando della serie di films… 
L’era glaciale 
che ha registrato un boom di spettatori e file ai botteghini.




Ma come spiegare un tale gradimento?
Gli eroi...




Manny il mammut lanuginoso




Diego la tigre dai denti a sciabola, 
il bradipo Sid




Scrat lo sfortunato scoiattolo preistorico, 
facendo sorridere grandi e piccini, lascia una sorta di insegnamento e risveglia in noi i sentimenti più nobili.




Infatti c’è tanto da imparare... 
ad esempio il concetto di famiglia allargata e di amicizia al di là delle barriere di razze diverse.




Il problema dell’acqua, con lo scioglimento dei ghiacciai e l’inevitabile pericolo della mancanza di cibo.






Decisamente films d’animazione super per i bambini.









6 agosto 2011

Tom e Jerry














Ai creatori del disegno animato William Hanna e Joseph Barbera, negli anni quaranta venne un’idea ispirandosi agli scontri di ragazzini terribili di quell’epoca...

Infatti da quell’idea nacquero Tom il gatto e Jerry il topo...




Tom è un gatto opportunista.

Si diverte a dominare gli animali più piccoli di lui.

Il suo stile di vita è quello di un gatto domestico: mangiare, dormire e divertirsi.

Infatti è molto pigro.

Quando è spronato dalla padrona di casa (nei primi cortometraggi una grossa governante nera) stufa di continui saccheggi al frigorifero, si lancia all'inseguimento del topolino ma la sua stupidità (oltre all'intelligenza dell'avversario) lo fa spesso fallire.




Jerry, minuscolo topo d'appartamento, si è costruito una tana in miniatura nelle intercapedini dei muri.

Al suo interno riproduce in tutti i particolari le comodità della casa umana (letto, divano, cassettiere, quadri, soprammobili).

Sembra innocuo così piccino e rotondetto, possiede però buona velocità e solido carattere.

Spesso riesce a procurarsi il cibo a danno di Tom che deve difenderlo.




Per Tom, rincorrere il topino è un gioco divertente e gratificante, specie quando riesce a catturarlo ed "ammaestrarlo" nei modi più disparati (un cameriere, un portamazze da golf, addirittura un regalo di fidanzamento).




A sua volta Jerry, anziché scappare di volata presso il suo nascondiglio, ritiene molto più divertente punzecchiare il gatto fino a farlo infuriare.

Nonostante ciò ognuno non cerca l'eliminazione dell'altro, ma tutt'altro.




Inoltre non di rado i due si coalizzano quando, nel loro mondo, arriva un nemico comune, sia esso un gatto "troppo efficiente" nel cacciare i topi, oppure un gruppetto di gattini pestiferi.




Del resto, i due personaggi sono creati l'uno in funzione dell'altro... ogni vicenda si basa sempre sui consecutivi attacchi di uno dei due personaggi e i conseguenti contrattacchi dell'altro... riportando alla fine una situazione di equilibrio tra i due.




Ed ora gustiamoci questo video e vediamo che combinano i nostri amici...


















17 novembre 2010

I Simpsons










I Simpsons nascono nel 1986 da una felice idea di Matt Groening.




Dopo 4 anni di sporadiche apparizioni televisive, finalmente nel 1990 Homer e la famiglia Simpson diventano un vero e proprio fenomeno televisivo, battendo il record di ascolti dell'emittente Fox Network.

Brevemente la storia di questa strampalata famiglia...

Vive in una classica casa americana circondata da un bel giardino, nella cittadina di Springfield.

I luoghi principali della città sono la centrale nucleare, che inquina le acque della zona con le sue scorie radioattive, ma garantisce il lavoro a molti abitanti (e ad Homer).

La famiglia Simpson (come ogni americano e italiano che si rispetti) passa ore e ore davanti alla televisione, guardando al Channel-6, lo show di Krusty il clown (l'idolo di Bart) e il telegiornale locale.




Marge fa la spesa in un piccolo supermercato, denominato Jet Market, aperto 24 ore al giorno e gestito da un’extra comunitario.




Ma vediamo...

come d’obbligo per chi non li conosce...

i componenti che la formano...





Homer Simpson


Il capofamiglia Homer ha circa 38 anni (portati male), lavora alla centrale nucleare di Springfield (posseduta dallo spregevole Sig. Montgomery Burns), come supervisore alla sicurezza, ma la sua stupidità e la sua ottusità lo fanno essere tutto il contrario di un ispettore alla sicurezza.

Dopo il lavoro (e spesso anche durante), Homer fa un salto alla taverna di Boe, insieme ai suoi amici bevendo birra Duff, sperperando soldi e talvolta organizzando partite di bowling e baseball.

E’ anche un irrefrenabile goloso, infatti oltre a ingerire birra a volontà, va pazzo per ciambelle, pollo, patatine fritte e tutto quanto sia fritto... tanto da pesare ben 117 Kg di puro grasso adiposo.

Nonostante sia completamente ottuso, spesso lo si vede durante la serie cercare un dialogo col proprio cervello, che puntualmente fa sempre il contrario di quello che dovrebbe.





Marge Bouvier


La sua compagna ha circa 34 anni e una folta capigliatura blu, alta circa mezzo metro.

Di mestiere fa la casalinga, è l’esatto opposto del marito, infatti si può dire che è lei la vera responsabile dell’economia e dell’incolumità familiare.

Ma per far quadrare il bilancio familiare (spesso messo in crisi dai colpi di testa di Homer o dai pasticci di Bart, il figlio primogenito) si arrangia in iniziative lucrative come vendere biscotti o organizzare aste di oggetti usati o ancora, essendo un’ottima artista e pittrice, realizzando e vendendo opere d’arte.

Di carattere dolce e intelligente, e' spesso afflitta da problemi psicologici riconducibili a traumi infantili dovuti alla carenza di affetti paterni (in particolare è affetta da una terribile paura di volare).





Bart


Il più grande dei figli Bart ha 10 anni e frequenta la quarta elementare di Springfield; i suoi hobby sono andare in skateboard, giocare ai video games, compiere piccoli atti di teppismo e tirare scherzi alla sorella Lisa e agli altri componenti del nucleo familiare (messo più volte in ginocchio dalla sua incredibile capacità di rovinare ogni momento di serenità).

A scuola è il vero terrore degli insegnanti e del direttore Skinner, che quotidianamente lo obbligano a tornare a scuola per scrivere alla lavagna frasi che non dovrebbe (naturalmente non è così) più sognarsi di fare.

Sono famosi i suoi insulti come "Ciucciati il calzino!" oppure "Non farti infartare!".

La figura di Bart, così come accade per quella di Homer, è compensata da quella di Lisa, l'intellettuale della famiglia.





Lisa


E’ una bambina di 8 anni, di una intelligenza fenomenale, suona il sassofono e la chitarra è sensibile e ha spesso delle intuizioni molto profonde che spesso la fanno sentire triste e sola, a causa della superficialità che la circonda in casa e a scuola.

Lisa è molto sensibile anche ai problemi della giustizia e della disuguaglianza sociale e combatte fermamente per i propri ideali.





Maggie

La più piccola è una bimba di pochi mesi, che nonostante non faccia altro che ciucciare dalla mattina alla sera, ha manifestato più volte la sua grande intelligenza.





Abraham


A volte, con la famiglia Simpson, vive anche il padre di Homer che lo ha rinchiuso in una casa di riposo.

Il povero nonno, dormiglione, sordo e smemorato come molti anziani, è a volte malinconico nei suoi ricordi che racconterebbe per ore, annoiando le persone che gli stanno accanto.

Anche lui non sfugge agli scherzi di Bart che mirano sopratutto alla sua dentiera.


E per finire...

ecco il simpatico video della loro storia

raccontata alla loro maniera...

gustiamocelo!!!








Beh...

che dire...

a questo punto

li ho messi proprio a nudo!!!










26 luglio 2010

The Flintstones














Creati nel 1959 da Hanna & Barbera per una lunga serie di disegni animati televisivi, i Flintstones, noti in Italia come Gli Antenati, negli anni '60 rappresentarono una rivoluzione per il mondo dei cartoni animati.


All’origine imitavano un famoso spettacolo televisivo dal vero titolo "The Honeymooner", interpretato da Jackie Gleason e Art Carney.

Il cartone animato era una allegoria della società americana degli anni '60 ma ambientata nella immaginaria città di Bedrock, nell'età della pietra.


Automobili a propulsione "pedestre", enormi sauri volanti come aeroplani, animali vari impiegati a mo' di elettrodomestici, sono alcune delle trovate che hanno fatto degli Antenati una delle serie di cartoons più amate di tutti i tempi.


I protagonisti principali dei Flinstones sono:


Fred Flintstone

Irascibile, geniale e frescone, innamoratissimo di Wilma e della loro piccola figlia Ciottolina (Pebbles).

Accanitissimo giocatore di bowling.

Celeberrimo il suo grido di battaglia: "YABBA-DABBA-DOO", ormai famoso.

Insieme all'amico Barney, si caccerà spesso e volentieri in brutti guai che quasi sempre riesce a risolvere nei modi più strani.


Wilma Flintstone

Moglie adorabile di Fred, ottima cuoca abilissima nel cucinare o bruciare bistecche di brontosauro.


Barney

Il grande e fedele amico di Fred, simile nei tratti e, a volte, nei ruoli di Stan Laurel... sempre un po' svanito, è un bontempone, a volte però le sue intuizioni, senza che lui se ne renda perfettamente conto, salvano l'amico Fred dai guai in cui spesso si caccia.

Marito di Betty e padre di Bam Bam.


Betty

Moglie di Barney, amica intima di Wilma con la quale condivide pettegolezzi e shopping, nonché le avventure nelle quali finiscono i consorti.


Dino

Il cane (in realtà uno Snorkasauro) di Fred, implacabile rullo compressore quando si tratta di fare le feste al padrone, implacabile divoratore di bistecche altrui.


Ciottolina

Figlia di Fred e Wilma, in molti episodi chiamata Pebbles come nella versione originale.


Bam Bam

Figlio adottivo di Barney e Betty, dalla incredibile forza.






E come dimenticare la sigla televisiva???






Ma godiamoci questo divertente video...









YABBA-DABBA-DOO A TUTTI!!!










22 maggio 2010

Puffi










Chi non ha passato...

almeno qualche momento della sua infanzia

o da nonni davanti alla televisione

a guardare i cartoni animati?





Chi non ricorda una delle puntate dei cartoni...

anche se un po' vagamente...

o magari solo una scena...

come uno degli inseguimenti mitici di Gargamella...

e tutti canticchiamo almeno ogni tanto

una sigla dei Puffi?


Nati come fumetto dalla penna del belga Peyo e Yvan Delporte nel 1958, sono arrivati in Italia nel 1963 dove hanno trovato la popolarità negli anni ‘80 grazie alla serie di cartoni animati trasmessi da Canale 5 e Italia Uno.


La leggenda narra che il nome originario dei Puffi...

Schtroumpfs...

che in italiano potrebbe essere tradotto con la parola coso, derivi da uno scherzo: il fumettista non ricordava il nome di un oggetto e disse a un amico "Passami... lo schtroumpf".

Dopo aver usato il nome più volte durante il giorno decise di usarlo in modo ‘diverso’.

E nacquero i Puffi.


Con loro...

Pufflandia...(il villaggio dei puffi)

Un vero e proprio villaggio costruito nel bosco.

Le loro case sono dei bellissimi funghi, col cappello colorato che è il tetto e il grande gambo che è la casa.


Nel loro villaggio...

giocano...

lavorano...

si divertono...

si riposano...

ma soprattutto combattono

con il loro accerrimo nemico Gargamella...


guardate un pò...






Piccole creature blu,

che hanno allietato la nostra giovinezza!!!







Ciao sono puffo Golosone...

sempre preso dal cibo...

in particolare dai dolci...

e...

scusate ma prima di andare...



“Si vive per puffare e non si puffa per vivere”








3 settembre 2009

Aristogatti








Chissà se tutti conoscono la trama?

Beh... eccola!!!




La famiglia di gatti Duchessa e i suoi cuccioli (Minou, Matisse e Bizet) abita felice in una grande casa assieme alla proprietaria, un'agiata e anziana borghese.




A causa dell'età avanzata Madame Adelaide Bonfamille decide di fare testamento, lasciando tutte le sue sostanze a Duchessa e i suoi gattini e che solo alla loro morte il maggiordomo Edgar entrerebbe in possesso del denaro.

Allora, Edgar mette in atto un piano diabolico: approfittando della assoluta fiducia che i gatti hanno in lui, somministra loro un potente sonnifero e poi li porta lontano da casa, in un campo dove li abbandona.


Lungo la strada, però, incontra due cani Napoleone e Lafayette che sono specializzati nell'assalire chi passi dalle loro parti.

Nella colluttazione che ne nasce, la culla contenente Duchessa e i gattini viene sbalzata via e termina sotto ad un ponte, in mezzo ai prati, mentre Edgar, in qualche maniera, riesce a sfuggire ai due cani.


Duchessa e i piccoli non essendo abituati a vivere per la strada sono spaesati e sicuri di non essere in grado di tornare a casa, non sanno cosa fare.

Il loro primo incontro è quello più importante: fanno la conoscenza di "Romeo, er mejo gatto del Colosseo" che, sotto la scorza di bullo, nasconde un cuore e un coraggio degni di ammirazione.


Inizialmente Romeo si avvicina attratto dall'avvenenza di Duchessa e la scoperta dei tre cuccioli lo coglie di sorpresa, ma poi decide di dare una mano (anzi, una zampa) alla famigliola in difficoltà.

Il quartetto inizia così il viaggio tra incontri buffi e guai seri.

La strada verso casa è lunga, e quando giunge la notte... Romeo ospita nel suo attico, che divide con un gruppo di amici suonatori di jazz, i gatti e una serata di festa precede la notte di sonno meritato.


All'alba il viaggio riprende, Duchessa, Minou, Bizet e Matisse arrivano a casa.

Ad accoglierli, trovano Edgar che fa credere a Madame che non erano i suoi gatti che ha sentito miagolare.

La donna, sconsolata, si fa da parte e Edgar cerca di eliminare i gatti spedendoli a Timbuctù.

Questa volta, però, tutti gli animali di casa partono alla riscossa contro Edgar, lui si batte ma ha contro un piccolo esercito di gatti, cavalli, topi e chi più ne ha più ne metta.


Alla fine un baule parte davvero per Timbuctù, ma dentro non ci sono i gatti.



Ed ecco alcuni spezzoni...

buona visione















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…E sono tua....
Come quando per gioco
mi tieni nel cerchio di fuoco,
Stringendolo lentamente
fino a rendermi meravigliosamente
tua...

E sono tua....
nell’ebbrezza dei tuoi desideri
e della tua passione....
La stessa passione che dà
un significato in più
ad ogni volta che ti dico
che ti amo...
ad ogni volta che ti dico
che ti voglio...


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