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10 ottobre 2014

Alluvione Genova 09.10.2014












La città rivive l'incubo dell'alluvione del 2011.

Straripano i torrenti Bisagno, Fereggiano, Sturla e Scrivia. 

Abitanti in fuga ai piani alti delle case. 



Polemiche da parte dei municipi per la mancanza di un'allerta da parte di Arpal e Protezione Civile: era stato diramato soltanto uno 
"stato di attenzione“


ARPAL PROTEZIONE CIVILE ma dove siete?

Dove sono le allerte?

Siamo sotto autorigenerante da 24ore

lo sapete si?


La cosa più surreale di questa nottata genovese è la totale mancanza di comunicazioni ufficiali e i comuni ad est del capoluogo ligure dove continua a piovere ininterrottamente sempre a causa dello stesso temporale autorigenerante che dalla mattina di giovedì sta imperversando sulla Liguria centro-orientale.



L’evento temporalesco era stato ampiamente previsto dal Meteo a differenza di molte altre società ed enti preposti, ma le allerte meteo, lanciate sono state prese poco sul serio nonostante la diffusione sulla rete effettuata per informare quanta più gente possibile.


Per tutta la notte le forze dell’ordine hanno effettuato anche servizio di antisciacallaggio, visto che la città è stata colpita quasi interamente da un blackout.


Proseguono da parte dei carabinieri, polizia e vigili del fuoco le operazioni nelle strade dove la furia del Bisagno ha accatastato auto e motorini, dietro la stazione di Brignole dove la scorsa notte è stato rinvenuto il cadavere dell’uomo di 57 anni, un genovese residente nello stesso quartiere.


L'Italia resta un paese dove, se piove, bisogna aver paura di morire. 

E la messa in sicurezza dal rischio idrogeologico resta una grande opera che nessuno vuole davvero finanziare, perché il lungo periodo, politicamente, non conviene.









9 novembre 2011

Aggiornamenti alluvione Genova 08.11.2011














A quattro giorni dall'alluvione un altro nubifragio di straordinarie proporzioni si è abbattuto prima dell'alba, la pioggia finalmente concede tregua alla città, si apre il cielo su Genova e smette di piovere... giusto per qualche “minuto”... ma nel pomeriggio un parziale miglioramento.




Permangono comunque i disagi alla stazione ferroviaria Brignole e al casello autostradale di Genova Est.

Al momento la Protezione Civile comunica che la situazione è sotto controllo, solo il rio Sturla è a rischio esondazione e eventuali peggioramenti o intensificazioni potrebbero portare ad un triste epilogo.




Chiuse via Fereggiano, corso Sardegna e viale Cambrano a Sturla, l'ordine della Protezione Civile è chiaro e conciso:
"Restare a casa".




Una tv nazionale ha dato notizia di una frana in via Digione a San Teodoro, niente di vero, mentre si è verificato uno smottamento sul torrente Fereggiano, a pochi metri a monte del punto in cui il torrente è esondato.

Nuovamente chiusa la via anche al traffico pedonale, fino a che il territorio non verrà nuovamente messo in sicurezza.




Disagi ancora in piazzale Adriatico e in corso Perrone dove attualmente si sta provvedendo con le pompe per aspirare l'acqua.

Le frane salgono quindi a 35 su tutto il territorio genovese, non tutte di grave entità.

Le principali in Vlabisagno e nella Valpolcevera, ma attualmente l'assessore Scidone le ha definite "tutte controllabili".




Informazioni per offrirsi volontari e per il recupero danni...

Per aiutare la città di Genova e le zone particolarmente colpite dall'alluvione è necessario essere maggiorenni, possedere abbigliamento adeguato e una pala.

Chi è interessato e vuole offrirsi volontario può chiamare per informazioni i Municipi III, IV e IX ai numeri 010-5579779 (validi anche i suffissi 778 e 717), 010-5578345 e 010-5579808.

Si precisa che al momento i volontari ci sono e sono sufficienti a gestire l'emergenza, chi si offre verrà poi richiamato in caso di bisogno.

Sono tante anche le associazioni e i gruppi di volontariato che si stanno muovendo... l'associazione Onlus Music for Peace Creativi della Notte è attiva nelle zone di Marassi e Valbisagno in coordinamento con i Municipi.










8 novembre 2011

Aggiornamenti alluvione Genova 07.11.2011












Scuole chiuse, viabilità bloccata nelle zone colpite, si risveglia così, questa mattina, la città di Genova ancora sotto choc per quanto avvenuto nei giorni scorsi.




Lunedì di dolore, giornata di lutto cittadino, con bandiere a mezz’asta della Regione, sono stati celebrati i funerali delle vittime, mentre non si placano le polemiche e le accuse.




E’ stata ancora una giornata di duro lavoro per i tanti volontari che hanno risposto alla chiamata del Comune e hanno passato la domenica a spalare fango.

E si scava ancora tra i detriti e centinaia di giovani e meno giovani, professionisti, studenti e anche bambini, nonché i “camalli” , così sono bonariamente definiti i lavoratori del porto di Genova, partecipano alle operazioni di bonifica.




Tutti sono scesi in strada per aiutare la città a risollevarsi dopo la tragedia.

Come meglio definirli se non angeli col fango sulle magliette che stupiscono e commuovono.




Sono comparsi anche 300 tifosi del Genoa, con sciarpe rossoblu attorno al collo e pale in spalla per aiutare i negozianti nelle complesse operazioni di sgombero.




Il gruppo di ultras ha “intercettato” su un monitor di una televisione le immagini di un dibattito al quale prendeva parte il sindaco di Genova, Marta Vincenzi.

A quel punto sono partite dal folto gruppo di tifosi insulti all'indirizzo del primo cittadino e urla "vergogna".




Il console della Compagnia unica, la più grande e antica società di servizi del porto genovese è pronto a mettere a disposizione anche mezzi, qualora fossero necessari.




Lo stato di allerta è proseguita anche oggi, sino alle 18… fortuna che nel pomeriggio e con timidezza ha fatto capolino un raggio di sole!!!










7 novembre 2011

Aggiornamenti alluvione Genova 06.11.2011











Lasciano senza parole le drammatiche immagini dell’alluvione, una città invasa dalle acque e dalla devastazione, una catastrofe di proporzioni inimmaginabili...




Cittadini con le pale, ruspe per rimuovere le auto accatastate una sull’altra, mezzi di soccorso per lo spurgo di seminterrati e cantine... via Ferragiano si è svegliata ancora invasa dal fango che venerdì ha travolto e mietuto vittime.




Cittadini che stanno lavorando per cercare di salvare le poche cose risparmiate dal fango, mentre le ruspe caricano sui camion le auto distrutte.

Si sono anche presentati come volontari per ripulire la città armati di pale e stivaloni i rugbisti del Cus Genova dichiarando «noi nel fango ci muoviamo bene»... lodevole iniziativa.




Lungo la strada simbolo dell’ennesima tragedia italiana i segni del disastro sono evidenti... tutti i negozi hanno subito danni, alcuni sono stati completamente distrutti dalla furia dell’acqua... come dal video prodotto dal Secolo XIX testata giornalistica di Genova... (clikkate sul link)






La polizia ha arrestato tre romeni, tre ecuadoriani (di cui due minorenni), due tunisini e una moldava per sciacallaggio a danno dei negozi, polizia e carabinieri continuano il controllo delle zone disastrate per impedire altri furti.




Il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, ha proclamato per domani lunedì giornata di lutto cittadino per le vittime dell’alluvione.

Ed intanto su Genova è ripreso a piovere cade ormai in modo insistente e per le prossime ore è previsto un ulteriore peggioramento e l’allerta da codice rosso resta sino a domani lunedì alle ore 18,00.





Informazioni utili...


Riaperte nella notte via Fereggiano e via Canevari.

Restano ancora chiuse via Donghi, a causa di una profonda voragine, e via Adamoli tra il Ponte Fleming e la Sciorba in entrambe le direzioni.

È regolarmente in funzione, con poche eccezioni il servizio dell’ Amt, l’azienda del trasporto pubblico a Genova.

Fermo invece il collegamento Navebus, il servizio via mare tra il ponente e il centro città.

La Ferrovia Genova Casella effettua servizio con treno da piazza Manin a Campi, da Campi a Casella è in funzione un servizio bus sostitutivo.

Nelle aeree in cui le linee bus non sono state completamente ripristinate, come in via Fereggiano, tra Largo Merlo e Quezzi, è in funzione un servizio bus navetta.

Per la settimana sono sospese le attività ambulatoriali di ricovero e chirurgiche dei reparti oculistici dell’ospedale San Martino.

Sospese anche quelle della Clinica Dermatologica e della Clinica Chirurgica.

Nei prossimi giorni i pazienti che avevano una prenotazione verranno contattati dall’ospedale per fissare i nuovi appuntamenti.

Sempre a causa dei danni subiti, sono temporaneamente disattivate le sale operatorie del Pronto Soccorso, ma l’attività operatoria viene garantita negli altri blocchi operatori dell’ospedale.

Il rettore dell’Ateneo genovese ha comunicato che domani lunedì saranno chiuse le facoltà di Ingegneria, Medicina e Farmacia.



Rammento il numero verde d’emergenza 800/177797 che il comune ligure ha attivato per chiunque volesse segnalare emergenze causate dall’alluvione.



Un grande abbraccio e bacione a tutti gli amici...
ce la stiamo mettendo proprio tutta
per tornare alla normalità :-)









6 novembre 2011

Aggiornamenti alluvione Genova 05.11.2011











Ultimi aggiornamenti e ancora pioggia su Genova.

Genova falcidiata, un fiume in piena... esondato danneggiando la stazione Brignole, allagati lo stadio di Marassi, con almeno un metro e mezzo di acqua, le scene sono apocalittiche.

Alcuni studenti erano rimasti bloccati in due scuole, tratti in salvo dai Vigili del Fuoco... nel frattempo è si è predisposto il salvataggio di una famiglia bloccata sul tetto di una casa... intervenuto l’elicottero.




Dalle ultime notizie sembrerebbe che sia in corso una ulteriore evacuazione a Genova per una nuova ondata di piena del torrente Bisagno.

Per ora sono 120 gli sfollati.

Sembrerebbe infatti che le forze dell’ordine abbiano disposto l’allontanamento da tutta l’area di corso Sardegna e strade limitrofe, a Marassi.

Dagli ultimi aggiornamenti sembrerebbe che si sia creata una grossa massa d’acqua a causa dei numerosi detriti.

Esondato di nuovo il Toreggiano.




Questo è un filmato di 13 minuti dove viene mostrato zona per zona il disastro genovese, alla fine dello stesso potete clikkare su quelli incorporati amatoriali... ve ne sono parecchi.






E stamani la città ligure si è risvegliata sotto un cielo grigio e con un forte vento di scirocco.

Le strade deserte, dove circolano soltanto mezzi di soccorso e delle forze dell'ordine, taxi e autobus.

In giro anche qualche auto privata, che non ha rispettato il divieto.

Nel quartiere Marassi il più colpito dal torrente Fereggiano, hanno lavorato per tutta la notte i vigili del fuoco e gli addetti alle fognature.




Alcune informazioni sulla circolazione... chiusi gli ascensori Montello, via Bari, via Imperia, Montegalletto e Castelletto Ponente.

Funziona invece il servizio della funicolare Zecca Righi.

Nel Savonese è esondato il fiume Bormida, nella piana di Crixia.

Preoccupazione anche per domani, l’allerta meteo comprende tutta la Liguria.




Il comune ligure ha attivato un numero verde di emergenza... 800/177797 per chiunque volesse segnalare emergenze causate dall’alluvione.




Chiedo scusa agli amici e lettori se non passo da ognuno per lasciare un saluto... ma sappiate che in cuor mio ringrazio per la vicinanza e solidarietà dimostratami!!!






Un piccolo fiore per le vittime




5 novembre 2011

Alluvione Genova 04.11.2011











Notizie di quello che sto vivendo!!!

La situazione è sempre più critica a Genova, la pioggia battente e il livello dei fiumi in stato d'allerta fin dal mattino sono protagonisti del disastro a Genova, dove sette persone hanno perso la vita, due sono bambini.

La città è sommersa dall'acqua, nelle strade scorrono fiumi di fango.

Le scuole sono state chiuse, gli spostamenti sono pressocchè impossibili.

La situazione di Genova è gravemente peggiorata nel pomeriggio.




L'esondazione del fiume Bisagno sta provocando danni in buona parte dell'area urbana e la protezione civile sta tentando di tamponare l'emergenza, la popolazione è stata invitata a raggiungere i piani più alti di tutti gli edifici.

Sotto il fango sono stati trovati anche due bambini.






Delle 7 vittime accertate, 5 hanno trovato la morte nell’androne di un condominio, quello di via Fereggiano al civico numero 2.

Testimoni hanno riferito di aver visto 5 persone attraversare di corsa la strada e rifugiarsi dentro il condominio.

Ma la piena non gli ha dato il tempo di raggiungere le scale per mettersi in salvo.




Lo straripamento del Fereggiano sta provocando un disastro nella zona di Marassi, Corso Sardegna è stato devastato, con centinaia di auto travolte.

La Valle di Quezzi è un fiume in piena, sulle televisioni locali vengono trasmesse immagini a dir poco impressionanti.

Molte zone della città sono senza luce mentre è stato chiuso un tratto dell’autostrada in direzione Livorno e in direzione opposta tra Genova Est e Genova Nervi.






Il quartiere Foce di Genova, quello che si trova nella parte bassa della città dove scorre il torrente Bisagno, e’ allagato.

Nella stessa zona si teme una nuova ondata di fango.

A centinaia i negozi inondati dall’acqua, a decine gli interventi dei vigili del fuoco per soccorrere persone in difficolta’.

Intanto è esondato anche il Bisagno all’altezza di Piazzale Adriatico.




Non se la sono scampata neanche Genova Nervi e Camogli dove ci sono stati allagamenti.

La polizia municipale ha chiuso l’Aurelia a Genova Quarto, all’altezza di Via V maggio, dove i soccorritori sono intervenuti con gommoni e sommozzatori per evacuare alcune persone da negozi e magazzini del pianterreno.

Ancor più difficile la situazione a Genova Quarto, dove una famiglia è stata costretta a rifugiarsi sul tetto di casa, in via Romana di Quarto, per mettersi al riparo dall’esondazione dei torrenti.






E se continua così per il capoluogo Ligure sarà veramente drammatico.










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