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Beh... la premessa è... i ladri nn possono rubare l'amore... ma spesso l'amore rende ladri... Cercate di vivere la vita e goderne della sua felicità... e poi... se vi stuzzica la curiosità... seguitemi!!!

5 ottobre 2008

Portami con te








Il mio principe è lì, in quel mondo incantato e mi sorride e la sua luce è così grande che mi riscalda il cuore.

Ti aspetto tesoro, raccogli tutti i gioielli più belli di quel castello e portali con te, arricchiranno il tuo cammino...


Lo sai vorrei appoggiare dolcemente la mia guancia sulla tua e sussurrarti che ho percepito le tue sensazioni, le tue paure, i tuoi dubbi e li ho compresi.

Avevo interpretato le parole e gli sguardi con la conoscenza di ieri, senza attingere a quella consapevolezza che giorno dopo giorno mi apre nuovi orizzonti.

Hai ragione tu, sbagliavo a credere all'istinto, alla ragione, senza ascoltare il cuore, che mi parla solo d'amore.

 


Sii sempre te stesso in ogni tua manifestazione, sii libero, felice, orgoglioso e padrone di te e della tua vita.
Io mi riempio della luce di questo grande sentimento che mi illumina l'anima.

Perdona le ferite che la mia inconsapevolezza ha creato prima dentro me, lasciandole intravedere al tuo bellissimo cuore...

Andiamo amore, portami con te, è bello sentirsi protetta, stretta nella tua mano...


Potrei seguirti ovunque, anche al di là del mare...

3 commenti:

  1. Sono entrambi convinti
    che un sentimento improvviso li unì.
    E' bella una tale certezza
    ma l'incertezza è più bella.

    Non conoscendosi prima, credono
    che non sia mai successo nulla fra loro.
    Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
    dove da tempo potevano incrociarsi?

    Vorrei chiedere loro
    se non ricordano -
    una volta un faccia a faccia
    forse in una porta girevole?
    uno "scusi" nella ressa?
    un "ha sbagliato numero" nella cornetta?
    - ma conosco la risposta.
    No, non ricordano.

    Li stupirebbe molto sapere
    che già da parecchio
    il caso stava giocando con loro.

    Non ancora del tutto pronto
    a mutarsi per loro in destino,
    li avvicinava, li allontanava,
    gli tagliava la strada
    e soffocando un risolino
    si scansava con un salto.

    Vi furono segni, segnali,
    che importa se indecifrabili.
    Forse tre anni fa
    o il martedì scorso
    una fogliolina volò via
    da una spalla all'altra?
    Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
    Chissà, era forse la palla
    tra i cespugli dell'infanzia?

    Vi furono maniglie e campanelli
    in cui anzitempo
    un tocco si posava sopra un tocco.
    Valigie accostate nel deposito bagagli.
    Una notte, forse, lo stesso sogno,
    subito confuso al risveglio.

    Ogni inizio infatti
    è solo un seguito
    e il libro degli eventi
    è sempre aperto a metà.

    Wislawa Szymborska



    besos

    RispondiElimina
  2. vorrei usare le parole piu' belle e le piu' logiche ...vorrei poter lasciare il mio commento con frasi che risultino accese e percebili con la sottigliezza di un poeta...lo vorrei ma...usero' parole semplicemente dettate dal cuore...."SOFT"...l'argomento di oggi tocca tutti....io faccio mio il tuo pensiero ......CREDO che a volte il lasciarsi andare liberamente liberi e scateni in noi quella voglia di amare e di essere amati...il compagno o la compagna amano .....ma si lasciano sempre amare..????...credo che lasciarsi amare abbia un valore piu' alto dell'amare stesso xche' e' piu' facile esprimere i propi sentimenti all'altro.... ma siamo sempre pronti a riceverlo tutto questo amore?? la paura di donare i propi sentimenti...tutto noi stessi ???VIVERE sempre e comunque una FAVOLA senza conoscere la fine della stessa ma con la consapevolezza di averla vissuto con tutto cio che ci appartiene....con tutto noi stessi.......
    Guido piano
    e ho qualcosa dentro al cuore
    che mistero
    non so neanche dove andare
    e m'allontano
    anche se dovrei tornare
    lei m'aspetta
    si potrebbe preoccupare ma c'e' tanto sole
    e mi accorgo che ne ho bisogno come un fiore
    e ho bisogno di stancarmi e di camminare
    di sentire l'acqua il vento e di respirare
    peccato che qui vicino non c'e' il mare
    guido piano
    che mistero dopo il ponte cambia il mondo
    viene voglia di cantare
    questa sera
    te lo voglio raccontare
    son sereno
    come se fosse Natale
    e ho tanta voglia
    di sdraiarmi su questa terra cosi calda
    di dormire e di sognare che questo fiume
    lentamente mi porta fra i monti e le pianure
    e mi culla come un bambino fino al mare.
    Amore mio perche' ogni volta scappo via
    siamo cosi lonatani dalla vita e dai profumi
    forse t'incontrero' dove comincia il mare
    quando mi svegliero' saro' migliore....GIORGIO

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  3. ciao cara Paola e buona domenica a chiunque legga queste mie parole... Se mi permetti vorrei dire una cosa all'amico Giorgio: perchè dici che VORRESTI SCRIVERE COME UN POETA?? tu lo sei... sai anche tu scrivere parole vere dolcissime e profonde, nn hai bisogno di scrivere in rima.....resta così e beato chi ti conosce dal vero..... besitos a tutti e due

    RispondiElimina

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