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Beh... la premessa è... i ladri nn possono rubare l'amore... ma spesso l'amore rende ladri... Cercate di vivere la vita e goderne della sua felicità... e poi... se vi stuzzica la curiosità... seguitemi!!!

26 luglio 2011

Polvere d'oro









Sdraiata in riva al mare

ammiro il sole

che piano piano

s’inabissa in quel mondo

che solo l’ignoto

sa che cosa cela...




Una luce calda...

irradia il mio volto...

mentre il corpo bagnato

da piccole gocce

spruzzate dal mare...




viene illuminato

dalla luce sprigionata

da quei raggi dorati...




Un alito di vento

solleva la sabbia...

e come polvere d’oro...

inizia a cospargere il mio corpo...




assumendo una lucentezza speciale...

mescolando profumi e desideri...

attraendomi in un vortice di piacere...




La mia pelle

avvolta e dipinta d’oro...

come un fiore

che nasce sulle sponde del mare...




chiama...

è il richiamo della passione

che avvolge l’aura...




Con gli occhi persi all’orizzonte...

il pensiero diventa audace...




Sono solo oro puro...

per te!!!










19 luglio 2011

Il gioco degli dei















Gli dei lanciano i dadi,
ma non domandano se vogliamo partecipare al gioco.

Non vogliono sapere se hai lasciato un uomo,
una casa,
un lavoro,
una carriera,
un sogno.

Gli dei non badano al fatto che tu vuoi avere una vita in cui ogni cosa sia al proprio posto,
in cui ogni desiderio si possa esaudire con il lavoro e la pertinacia.

Gli dei non tengono conto dei nostri piani e delle nostre speranze.

In qualche luogo dell'universo,
loro lanciano i dadi e,
casualmente,
vieni scelto tu.

Da quel momento in poi,
vincere o perdere è solo questione di opportunità.

Gli dei lanciano i dadi e liberano l'amore dalla sua gabbia.

Questa forza può creare o distruggere,
a seconda della direzione in cui soffiava il vento nel momento in cui si è liberata dalla prigione.

L'amore può condurci all'inferno o in paradiso,
 comunque ci porta sempre in qualche luogo.

E' necessario accettarlo,
perché esso è ciò che alimenta la nostra esistenza.

Se non lo accettiamo,
moriremo di fame pur vedendo i rami dell'albero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli.

E' necessario ricercare l'amore la dove si trova,
 anche se ciò potrebbe significare ore,
giorni,
settimane di delusione e di tristezza.

Perchè nel momento in cui partiamo in cerca dell'amore,
anche l'amore muove per venirci incontro.

E ci salva.

E nell'amore non esistono regole.

Possiamo tentare di seguire dei manuali,
di controllare il cuore,
di avere una strategia di comportamento.

Ma sono tutte cose insignificanti.

Decide il cuore.

E quando decide è ciò che conta.



(Paulo Coelho)












16 luglio 2011

Zia Dolly












Auntie dear you left the earthly world...

the Lord wanted you with him...

now you're free to fly in the sky...

and fly higher and higher...

free to explore a new world for sure...


You'll sleep on fluffy clouds and meet all my dear...

waiting for you to hold them again...

I know that you do not forget us...

and certainly observe from up there...

we will protect...


Say no more...

but I'll take you to the light with this video...

is for you Aunt Dolly...

bon voyage!!!






(Traduzione)


Zietta cara hai lasciato il mondo terreno...

il Signore ti ha voluto con sé...

ora sei libera di volare nel cielo...

e volare sempre più in alto...

libera di esplorare un mondo nuovo...


Di sicuro dormirai sulle soffici nuvole...

ed incontrerai tutti i cari che ti aspettano per riabbracciarti...


Sò bene che non ti dimenticherai di noi...

osserverai e certamente da lassù ci proteggerai...


Non aggiungo altro...

ma ti accompagno verso la luce

con questo video...

è per te zia Dolly...

Buon Viaggio!!!











Sta passando novembre

(Eros Ramazzotti)



E’ per te
questo bacio nel vento,
te lo manderò lì
con almeno altri cento.

E’ per te,
forse non sarà molto,
la tua storia, lo so,
meritava più ascolto
e magari, chissà,
se io avessi saputo,
t’avrei dato un aiuto.

Ma che importa oramai,
ora che...

Puoi prendere per la coda una cometa
e girando per l’universo te ne vai,
puoi raggiungere, forse adesso, la tua meta,
quel mondo diverso che non trovavi mai.

Solo che
non doveva andar così,
solo che
tutti ora siamo un po’ più soli qui.

E’ per te
questo fiore che ho scelto,
te lo lascerò lì
sotto un cielo coperto.

Mentre guardo lassù,
sta passando novembre
e tu hai vent’anni per sempre.

Ora che...
puoi prendere per la coda una cometa
e girando per l’universo te ne vai,
puoi raggiungere, forse adesso, la tua meta,
quel mondo diverso che non trovavi mai..
non trovavi mai...
puoi raggiungere, forse adesso, la tua meta,
quel mondo diverso che non trovavi mai.

Solo che non doveva andar così,
solo che tutti ora siamo un po’ più soli...
tutti ora siamo un po’ più soli qui...
è per te.











12 luglio 2011

Immagini acquatiche









Come anticipato nei vari post

pubblicati in precedenza...

ecco che continua la saga

di questo artista della fotografia...


Si parlo sempre di lui...

che sommerso nel suo particolare “studio”...

cioè una piscina...

il fotografo Howard Schatz crea insoliti

studi di galleggiabilità...

di riflessione...

e della forma umana.


Infatti il nuovo libro di Howard Schatz

apre la nostra percezione

a visioni del mondo subacqueo

attraverso una coraggiosa celebrazione

di movimento e di forma.


E grazie al movimento delle ballerine...

modelle e interpreti

di grazia incomparabile

che lo stesso ha scoperto

il fascino per l'acqua...

che da allora è diventata

una sua grande ispirazione.


Beh... non ci rimane che ammirare

queste deliziose immagini acquatiche...


































6 luglio 2011

Vento nel vento














Con un soffio leggero del vento

scopro le magie che portano oltre...

e come l’onda...

invadente e ritrosa...

bacia la riva

dove l'infinito incontra

un brivido d’emozione...













Vento nel vento

(Lucio Battisti)



Io e te io e te
perché io e te
qualcuno ha scelto forse per noi

mi son svegliato solo
poi ho incontrato te
l'esistenza un volo diventò per me

E…

E la stagione nuova
dietro il vetro che appannava fiorì

fra le tue braccia calde
anche l'ultima paura morì

Io e te
vento nel vento
io e te
nodo nell'anima
stesso desiderio di morire e poi rivivere
io e te...

E la stagione nuova
dietro il vetro che appannava fiorì

fra le tue braccia calde
anche l'ultima paura morì

Io e te
vento nel vento
io e te
nodo nell'anima
stesso desiderio di morire e poi rivivere
io e te...











1 luglio 2011

Stravaganze d'autore










Con le sue stravaganti composizioni di fiori, frutta e ortaggi del ‘500 incantò gli Asburgo, per i quali, grazie alla sua fantasia, organizzava spettacolari feste di corte.

Si... stiamo parlando di Giuseppe Arcimboldo, magari quasi ignoto al grande pubblico, ma le sue opere catturano lo “sguardo” come è capitato a me!!!

Anche se è stato rivalutato dalla critica solo dal 1936 i suoi primi quadri giacevano nei magazzini dei musei, ma privi dell’indicazione dell’autore.




Ma conosciamolo... vi sentite di leggere???

Beh... io parto...

Poeta, filosofo, ingegnere, inventore, appassionato di piante e di animali rari, Giuseppe Arcimboldo aveva 35 anni quando, nel 1562, lasciò la sua ricca famiglia per trasferirsi a Vienna e quindi a Praga.

Prima l’imperatore Massimiliano II e poi suo figlio Rodolfo II, affascinati dalle sue fantastiche “teste composte”, lo vollero come pittore di corte.




A ogni rappresentazione di un suo quadro organizzavano un ricevimento cui invitavano i grandi del tempo, compreso il suo geniale “nemico”, il pittore fiammingo Bartholomaeus Spanger, che nel 1575 lo aveva affiancato alla corte di Vienna dietro raccomandazione di un altro suo rivale, il Giambologna.

A ogni quadro, l’estro e l’originalità dell’Arcimboldo sfornavano un nuovo strepitoso campionario di fantasia, accompagnato da una meticolosa rassegna della flora e fauna del Cinquecento.




In una delle sue Stagioni (l’Estate, realizzata, come le altre sue opere, con surreali sembianze umane ottenute accostando fiori, frutti e ortaggi), i pezzi che compongono il “ritratto” di donna sono ben 180.




Estate




Autunno




Inverno




Primavera


Massimiliano II era affascinato in particolare da quel capolavoro assoluto che è l’Acqua, uno dei quattro Elementi dipinti dall’Arcimboldo nel 1566 e oggi conservati a Vienna.

E’ impossibile enumerare tutte le creature del mare che compongono la testa, un’allegoria dell’acqua.

Ed è straordinario... chi osserva l’opera coglie immediatamente l’armonia che unisce tutti gli animali, spesso nemici in natura e qui invece mansueti per simboleggiare il dominio del sovrano a cui il quadro è dedicato.




Acqua




Aria




Fuoco




Terra


Rodolfo II mandava l’Arcimboldo in giro per l’Europa affinchè raccogliesse pezzi rari per le sue “Camere delle meraviglie” e al maestro, con la fantasia e la competenza che aveva, la cosa riusciva facile.

Così come era il suo pane l’organizzazione delle feste che, sempre più spettacolari, si succedevano a corte.

Uno dei massimi trionfi coincise con le nozze dell’arciduca d’Austria.




Carlo, che durarono 3 giorni “con vaghe e rare invenzioni”, si legge in una cronaca del tempo, “che fecero rimanere pieni di stupore tutti i gran Prencipi convenuti”.

Per le nozze dell’arciduca, l’Arcimboldo mobilitò l’intera famiglia reale, disegnando una serie di strepitosi costumi.

Ciascuno sosteneva una parte.




Venne allestita perfino una collina artificiale dalla quale Giunone, dea protettrice delle nozze, scendeva su un carro trainato da pavoni accompagnata dai re delle 3 parti del mondo, l’Asia, l’Africa e l’America, rappresentati da altrettanti membri della casa regnante.




E poi c’era Europa, sulla groppa di un cavallo mascherato da toro, seguita dalle Sirene e da Diana che entrava in scena assieme a un unicorno e a uno stuolo di nobili travestiti da animali selvaggi inseguiti dalle Amazzoni.

Ancora... da un laghetto emergeva Nettuno, una gigantesca creatura formata, in puro stile Arcimboldo, da una trentina di uomini mascherati da animali acquatici.




Il 14 luglio 1575, a Praga, vide la luce Benedetto, figlio naturale del pittore.

La madre era bellissima ma non nobile... l'imperatore in persona si recò a visitare il neonato e firmò l’atto di legittimazione dello stesso.

Cinque anni più tardi l’Arcimboldo ricevette un titolo nobiliare, “anticipo” della prestigiosa nomina a conte Palatino che gli sarebbe stata conferita più avanti.

Un giorno (era il 1587) il pittore disse al suo augusto protettore… “Compio 60 anni, di cui 26 ho passato a corte.

Umilmente vi chiedo di poter tornare a Milano, la città in cui sono nato”.




Rodolfo II, sapendo che in gioventù l’artista aveva realizzato i cartoni per alcune vetrate del Duomo di Milano, gli rispose... “Conosco le Storie di Santa Caterina di Alessandria cui avete lavorato.

Sono bellissime”.




Fu il suo modo di congedarlo con gratitudine.






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…E sono tua....
Come quando per gioco
mi tieni nel cerchio di fuoco,
Stringendolo lentamente
fino a rendermi meravigliosamente
tua...

E sono tua....
nell’ebbrezza dei tuoi desideri
e della tua passione....
La stessa passione che dà
un significato in più
ad ogni volta che ti dico
che ti amo...
ad ogni volta che ti dico
che ti voglio...

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