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Beh... la premessa è... i ladri nn possono rubare l'amore... ma spesso l'amore rende ladri... Cercate di vivere la vita e goderne della sua felicità... e poi... se vi stuzzica la curiosità... seguitemi!!!

26 luglio 2010

The Flintstones














Creati nel 1959 da Hanna & Barbera per una lunga serie di disegni animati televisivi, i Flintstones, noti in Italia come Gli Antenati, negli anni '60 rappresentarono una rivoluzione per il mondo dei cartoni animati.


All’origine imitavano un famoso spettacolo televisivo dal vero titolo "The Honeymooner", interpretato da Jackie Gleason e Art Carney.

Il cartone animato era una allegoria della società americana degli anni '60 ma ambientata nella immaginaria città di Bedrock, nell'età della pietra.


Automobili a propulsione "pedestre", enormi sauri volanti come aeroplani, animali vari impiegati a mo' di elettrodomestici, sono alcune delle trovate che hanno fatto degli Antenati una delle serie di cartoons più amate di tutti i tempi.


I protagonisti principali dei Flinstones sono:


Fred Flintstone

Irascibile, geniale e frescone, innamoratissimo di Wilma e della loro piccola figlia Ciottolina (Pebbles).

Accanitissimo giocatore di bowling.

Celeberrimo il suo grido di battaglia: "YABBA-DABBA-DOO", ormai famoso.

Insieme all'amico Barney, si caccerà spesso e volentieri in brutti guai che quasi sempre riesce a risolvere nei modi più strani.


Wilma Flintstone

Moglie adorabile di Fred, ottima cuoca abilissima nel cucinare o bruciare bistecche di brontosauro.


Barney

Il grande e fedele amico di Fred, simile nei tratti e, a volte, nei ruoli di Stan Laurel... sempre un po' svanito, è un bontempone, a volte però le sue intuizioni, senza che lui se ne renda perfettamente conto, salvano l'amico Fred dai guai in cui spesso si caccia.

Marito di Betty e padre di Bam Bam.


Betty

Moglie di Barney, amica intima di Wilma con la quale condivide pettegolezzi e shopping, nonché le avventure nelle quali finiscono i consorti.


Dino

Il cane (in realtà uno Snorkasauro) di Fred, implacabile rullo compressore quando si tratta di fare le feste al padrone, implacabile divoratore di bistecche altrui.


Ciottolina

Figlia di Fred e Wilma, in molti episodi chiamata Pebbles come nella versione originale.


Bam Bam

Figlio adottivo di Barney e Betty, dalla incredibile forza.






E come dimenticare la sigla televisiva???






Ma godiamoci questo divertente video...









YABBA-DABBA-DOO A TUTTI!!!










19 luglio 2010

Cinquecento











Le prime automobili del ‘900 furono le Balilla, riservate davvero a pochi privilegiati.

Poi, con il dopoguerra e i primi segnali del boom, arrivarono le Millecento, le Seicento e, soprattutto le amate Cinquecento.





Le Millecento furono il simbolo di una nuova libertà per le famiglie, finalmente approdate a comode vacanze senza faticose trasferte in pullman e in treno.


Si partiva per la villeggiatura con la macchina strapiena, sormontata da una montagna di valigie pericolosamente accatastate sul portabagagli, e coperte con una vecchia tela incerata.


Se si faceva un po’ di turismo, il lunotto posteriore si riempiva di adesivi con il nome delle località, mentre sul cofano si applicava una bella “I” di plastica da sfoggiare all’estero.


Le targhe indicavano le città di appartenenza della vettura, per la gioia dei bambini che viaggiando sul sedile posteriore si divertivano a contare le macchine targate Mi (Milano) o Na (Napoli) o con le sigle di altre città.

La più facile era la capitale, con la scritta per intero Roma, che all’estero incuriosiva molto.


Le Seicento piacevano a tutti: costavano poco e per gli appassionati di velocità c’era anche la possibilità di truccarle con il motore Abarth, da provare sull’autostrada Roma-Napoli, nuova di zecca, con gite notturne cronometrate “da casello a casello”.


Ma il grande amore degli italiani furono le Cinquecento.

Esse segnarono un traguardo importante per l’emancipazione dei giovani, almeno per quelli più agiati, che non appena presa la patente entravano in possesso di questo meraviglioso giocattolo di lamiera che cambiava la loro vita, e quella dei loro amici, dato che in quel piccolo abitacolo ci si stipava anche in cinque.


Il motore a dire il vero era rumoroso e lo spazio angusto, e anche la carrozzeria aveva i suoi limiti: gli sportelli, per esempio, si aprivano controvento, e questa particolarità implicava uscite goffe e imbarazzate da parte delle ragazze, che cercavano di non dare spettacolo mentre scendevano dal sedile posteriore dell’utilitaria, dove si accedeva con contorcimenti terribili, e da cui ci si sfilava con torsioni ancora più faticose.


Comunque sia, con quel giocattolo s’andava ovunque, dalla gita fuori porta al viaggio avventuroso fino a Capo Nord.


Ed è per questo che dei piccoli o grandi difetti i giovani non si accorgevano...











12 luglio 2010

Artisti 1











Si parla sempre di artisti famosi che li ricordiamo per le loro opere...

Penso che talune volte bisogna non solo ricordare coloro che indossano un nome altisonante... ma bensì conoscere artisti sconosciuti o che rimangono nell’ombra...

Ebbene parlo di “Artisti Mutilati” artisti che hanno inibito l'uso delle mani e sono costretti a dipingere sorreggendo il pennello con la bocca oppure dipingere col piede a causa di disabilità fisiche congenite o successive a traumi e malattie.

Esistono delle Associazioni che permettono agli artisti di vivere del loro lavoro e che commercializzano calendari, biglietti augurali e altri oggetti artistici realizzati con le riproduzioni dei quadri dipinti da loro.

Vorrei far conoscere ed ammirare a tutti alcuni capolavori di questi artisti la cui sfortunata condizione non ha impedito, né impedirà loro, di creare opere interessanti ed originali.





Elodie Cazes
(dipinto con la bocca)



Natalina Marcantoni
(dipinto con la bocca)


Dr. Santina Portelli
(dipinto con la bocca)



Ruth Christensen
(dipinto con la bocca)



Trevor C. Wells
(dipinto con la bocca)



John Jairo Rueda
(dipinto con la bocca)



Manuel Parreno Rivera
(dipinto con il piede)



Janie Penny Oman
(dipinto con la bocca)



Motserere Jethro Tshehla
(dipinto con la bocca)



Krzysztof Kosowski
(dipinto con la bocca)






I
pensieri sono espressioni del cuore...

grazie a loro prendono forma e diventano dipinti.









5 luglio 2010

Pillole 5










Lo strillone continua con le sue curiosità!!!







Torna a casa George


Non si tratta dell’affascinante George Clooney, ma del gatto George.

Sparito all’età di 5 anni è ricomparso dopo 13 anni nei pressi della sua casa natale.

La sorpresa è stata grande per Melinda e Frank Walburg, californiani di Santa Rosa.

Da quel 23 giugno del 1995, il giorno della scomparsa dell’amato felino, lo avevano cercato ovunque per mesi.

Poi le speranze, di ritrovarlo sono sparite.

E, invece, George, un po’ malaticcio e invecchiato, ha ritrovato la strada di casa.

Grazie al microchip sottopelle è stato possibile identificarlo e ricostruire la sua storia.







Francobolli speciali


Sono dedicati ad alcuni dei personaggi che hanno segnato la storia letteraria, cinematografica e televisiva statunitense.

Sono i francobolli con cui il Postal Service Usa vuole dare omaggio all’attore Gary Cooper, al comico Bob Hope e allo scrittore Edgar Allan Poe.

Alcuni dei nuovi francobolli renderanno inoltre omaggio a serie Tv classiche come Alfred Hitchcock Presenta, Perry Mason, Ed Sullivan Show e Twilight Zone (Ai Confini della Realtà).







Voli spaziali


A partire da quest’anno si potrà volare nello spazio a “basso costo”.

L’annuncio viene dalla compagnia californiana Xcor Aerospace che sta mettendo a punto un’aeronave supersonica capace di viaggiare a 4.200 chilometri all’ora.

La missione della Xcor Aerospace è quella di ridurre i costi dei voli spaziali.

Chi volesse partire con l’aeronave spenderà 63mila euro.

Un bel risparmio visto che con la pioniera Virgin Galactic si spende il doppio.

Sognare, invece, non costa nulla.







I 50 anni di Barbie


Il 9 marzo dello scorso anno ha compiuto 50 anni la bambola più famosa del mondo.

E visto che la concorrenza si fa sempre più agguerrita, la casa produttrice, la Mattel, ha deciso di rifarle lo stile.

La barbie rappresenta un quinto degli introiti totali della Mattel con un incasso di 1,2 miliardi di dollari nel 2008.

Le vendite, però, sono in flessione, colpa di giocattoli più tecnologici e di altre bambole che cercano di usurparle il trono da regina.











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…E sono tua....
Come quando per gioco
mi tieni nel cerchio di fuoco,
Stringendolo lentamente
fino a rendermi meravigliosamente
tua...

E sono tua....
nell’ebbrezza dei tuoi desideri
e della tua passione....
La stessa passione che dà
un significato in più
ad ogni volta che ti dico
che ti amo...
ad ogni volta che ti dico
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