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14 giugno 2010

Gambe










I bambini del secolo scorso non avevano freddo alle gambe...

Beh, non lo so, veramente, se avessero freddo o no.

Anzi, ho il sospetto che nelle serate invernali sentissero qualche brividino, quando uscivano tutti coperti, cappello, maglione e capottino, ma con le gambe desolamente nude al di sotto degli implacabili pantaloncini corti o delle gonnelline alla Shirley Temple...





La moda del ‘900 non ammetteva eccezioni: i maschi avevano diritto ai pantaloni lunghi solo dopo la pubertà, quando iniziavano il liceo.

Prima, pantaloncini fino ai dodici-tredici anni e, in via eccezionale, come soluzione transitoria, un bel paio di pantaloni alla zuava, fino al ginocchio.


In quanto alle bambine, di pantaloni, corti o lunghi, non se ne parlava proprio: gonnelline svolazzanti e gambette al vento, con i calzini corti al di sopra delle scarpette lucide.

La moda casual non esisteva, allora, e l’unica eccezione, quando a scuola c’era l’ora di ginnastica, era la tuta blu con le scarpe “da tennis” per i maschi e la gonnellina nera o blu per le femmine.


Ma questo abbigliamento, ritenuto probabilmente un pò osè, veniva usato solo per lo stretto necessario: gli scolari si cambiavano in palestra e poi, alla fine dell’ora di ginnastica, si rimettevano i vestiti normali.

Le gambe dei maschietti, magre o grassocce che fossero, d’inverno prendevano una consistenza vagamente simile alla mortadella, con la pelle un pò livida per il freddo e punteggiata di rosso.


E non parliamo delle cicatrici: questa moda spartana non concedeva alle povere ginocchia dei ragazzini nemmeno la sottile protezione del pantalone, e ad ogni occasione seguivano due belle ferite da disinfettare con l’alcool, destinate a trasformarsi in croste spesse e scure.


Le femmine erano più tranquille, ma qualche bella caduta capitava anche a loro, magari mentre giocavano a corda o a tamburelli, e anche loro andavano in giro con le ginocchia vistosamente fasciate, dato che quei bei cerotti invisibili ancora non esistevano.


Tutti, maschi e femmine, detestavano quella regola ferrea che li teneva lontani dalla vita adulta.

I maschi cominciavano a sognare i pantaloni lunghi quando avevano dieci anni, e guardavano invidiosissimi i fratelli maggiori.


Con i pantaloni alla zuava si sentivano un pò ridicoli, ma li accettavano di buon grado perché sapevano che quella tenuta da Sherlok Holmes era l’anticamera degli ambiti pantaloni alla caviglia.


Le femmine invece odiavano i calzini corti che si arrotolavano sempre, le facevano sentire delle pupazzette.

Ma la loro ambizione era più remota: loro sognavano il primo paio di calze e l’attesa era lunga, bisognava avere almeno sedici anni, e forse più.


Però, quando quel momento arrivava, insieme alle prime scarpette con il tacco, era una vera magia...









17 commenti:

  1. Hai dipinto quel tempo in maniera perfetta: ricordo perfettamente la mia sofferenza ad andare in giro con i calzini bianchi, nonostante fossi alta più di un metro e sessanta a 13 anni... ce n'è voluto per ottenere il permesso alle cosiddette "calze fini"...
    però, quanta nostalgia!!!
    Ciao cara, buona giornata.

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  2. Cara Paola, certo!! era una vera magia...
    yo fui afortunada porque las he pido usar a los 13 años, ohhh! qué viejita estoy!!! jaja!
    precioso paseo al pasado, un abrazo fuerte querida amiga!

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  3. Un bel post "retrò" questa volta, che mi ha fatto tornare piacevolmente indietro nel tempo.
    Ciao e buona settimana, Martin

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  4. bellissimi quei bambini!!!
    forse non avevano freddo... certo che immaginarlo con il caldo di questi igorni diventa davvero difficile.... eheheheheh
    purtroppo non ho nessuna bella notizia. sono reduce dalla mia influenza nauseante...

    buon inizio settimana ^_____________^

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  5. Per la miseria! Un post che definire solo perfetto direi quasi recarti un'offesa.
    Come se tu avessi vissuto quell'epoca. Tu no, ma io sì. E sentivo freddo, e non vedevo l'ora di mettere i calzoni lunghi - se non ricordo male a 18 anni o giù di lì - e avevo sempre le ginocchia sbucciate e...tutto il resto, preciso come l'hai scritto te.
    Però, non so il perchè, m'è venuta nostalgia.

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  6. Carissima,
    che bei ricordi mi fai rivivere!!!
    Pur essendo ambiziosa,non ho sofferto molto,
    i miei genitori,erano coerenti,alla moda,ma
    al momento giusto.
    Vedendo queste foto,avevo dimenticato come ero ridicola,la pettinatura era proprio cosi',
    capelli diritti,e frangetta,come la bambina al centro della foto.
    Bellissimo post.
    Paoletta,un dolcissimo bacio ed un abbraccio a Te & Co,da Anna2.

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  7. Ciao Paola,

    ma che bellissimo post, sai che anch'io me lo sono chiesta e figurati che ci sono luoghi dove ancora è così (pensa alla divisa dei colleges in Inghilterra...sti inglesi non hanno mai freddo ...!).

    Buona settimana, un abbraccio coccoloso,ciaooo !♥

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  8. Rivivere momenti della proprio infanzia, i giochi i desideri, le avventure è sempre straordinario. Grazie Paola. Un bacio
    Maurizio

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  9. X Anna

    Eh si!!!
    E' piacevole rammentare i tempi passati... magari per alcuni anche con un filo di nostalgia... si si vero!!!
    Ho rispolverato delle vecchie fotografie... le mie sorelle portavano una pettinatura simile... :-)))
    Come è cambiata la vita!!!
    Grazie della visita e dei complimenti cara Anna ti lascio una splendida giornata abbracciandoti affettuosamente... un bacione a te e Co

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  10. ciao Paola
    sì, va meglio ... l'esplosione del caldo non mi ha aiutata ...
    qui il caldo è esploso... ormai conto i giorni al weekend per avere il tempo di andare al mare....
    ^________________^

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  11. Ciao bellissima! Grazie per i tuoi mille e uno sogni...^______^

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  12. Mia nonna mi parlava sempre di questo tipo di abbigliamento e mia madre mi diceva che andava molto fiera dei suoi calzini e dei fiocchi tra i capelli. Le foto sono molto tenere e sembrano tanto lontane da non sembrare vere... Bellissimo post... come sempre molto curato ... bravissima!!! Ti abbraccio e ti auguro buon fine settimana... Ciauuuzzzzz

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  13. Ciao Paola, che belle cose ci fai vedere!!!
    Molte di quelle foto mi riportano indietro alla mia infanzia....ed adolescenza.
    e che dire dei calzini corti??!!
    Il reggiseno a quindici anni!!!
    Il mezzo tacco a diciotto anni.
    Educazione sessuale quasi zero.
    Facevo la seconda media quando ho saputo da dove uscivano i bambini....ero convinta da un'altra parte!!
    ecc.ecc.ecc.
    Però che emozione quando ho messo il primo paio di calze... che quando si sono sfilate le abbiamo portate da una signora che le rimagliava...
    ora si butta via tutto!!
    Carissima, buon fine settimana e complimenti per queste bellissime foto.
    Baciottoni
    Bruna

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  14. Un tempo i bambini d'inverno avevano gambe bluastre e geloni ai piedi che non guarivano mai.
    Paola di mia madre che quei tempi li ha vissuti.

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  15. Bel post,Paola,le foto sono delle vere chicche.
    Un po di nostalgia l'ho provata.Altro che pantaloni,vestitini con volant,nastro di seta in testa,calze corte e scarpette con cinturino.Queste le foto dei miei ricordi..Ciao

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  16. Bello questo post, corredato da una magnifica sequenza di foto che mi richiamano alla mente gli album dei nonni. I pantaloni alla zuava però secondo me erano carini, tu che dici?
    Baci e buona domenica
    Sabrina&Luca

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  17. bellissima questa passeggiata nel tempo!
    :)
    a presto!

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