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Beh... la premessa è... i ladri nn possono rubare l'amore... ma spesso l'amore rende ladri... Cercate di vivere la vita e goderne della sua felicità... e poi... se vi stuzzica la curiosità... seguitemi!!!
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30 dicembre 2013

Il primo giorno dell’anno










In ogni bollicina dei vostri brindisi 
troverete i miei migliori auguri 
di Buon Anno 2014 





Lo distinguiamo dagli altri
come se fosse un cavallino
diverso da tutti i cavalli.


Gli adorniamo la fronte con un nastro
gli posiamo sul collo sonagli colorati
e a mezzanotte lo andiamo a ricevere
come se fosse un esploratore 
che scende da una stella.


Come il pane assomiglia al pane di ieri
come un anello a tutti gli anelli...
La terra accoglierà questo giorno 
dorato, grigio, celeste 
lo dispiegherà in colline 
lo bagnerà con frecce di trasparente pioggia 
e poi lo avvolgerà nell'ombra.


Eppure
piccola porta della speranza
nuovo giorno dell’anno 
sebbene tu sia agli altri 
come i pani a ogni altro pane 
ci prepariamo a viverti in altro modo 
ci prepariamo a mangiare, a fiorire a sperare.



(Pablo Neruda)






18 novembre 2013

Mi piaci quando taci
















Mi piaci quando taci perché sei come assente, 
e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
 
Sembra che gli occhi ti sian volati via 
e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.
 
Poiché tutte le cose son piene della mia anima 
emergi dalle cose, piene dell'anima mia.
 
Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima, 
e rassomigli alla parola malinconia.
 
Mi piaci quando taci e sei come distante. 
E stai come lamentandoti, farfalla turbante.
 
E mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge: 
lascia che io taccia col tuo silenzio.
 
Lascia che ti parli pure col tuo silenzio 
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
 
Sei come la notte, silenziosa e costellata. 
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.
 
Mi piaci quando taci perché sei come assente. 
Distante e dolorosa come se fossi morta.
 
Allora una parola, un sorriso bastano. 
E son felice, felice che non sia così. 






(Pablo Neruda)










7 maggio 2012

Per il mio cuore basta il tuo petto














Per il mio cuore basta il tuo petto

per la tua libertà bastano le mie ali.


Dalla tua bocca arriverà fino al cielo

ciò che stava sopito sulla mia anima.


E' in te l'illusione di un giorno.

Giungi come rugiada sulle corolle.


Scavi l'orizzonte con la tua assenza

eternamente in fuga come l'onda.


Ho detto che cantavi nel vento

come i pini

e come gli alberi maestri delle navi.


Come quelli sei alta e taciturna.


E di colpo ti rattristi, come un viaggio.


Accogliente come una vecchia strada.


Ti popolano echi e voci nostalgiche.


Io mi sono svegliato

e a volte migrano e fuggono gli uccelli

che dormivano nella tua anima.



Pablo Neruda








8 gennaio 2011

Donna completa


















Donna completa,

mela carnale,

luna calda,

denso aroma d'alghe,

fango e luce pestati,

quale oscura chiarità s'apre tra le tue colonne?



Quale antica notte tocca l'uomo con i suoi sensi?



Ahi, amare è un viaggio con acqua e con stelle,

con aria soffocata e brusche tempeste di farina:

amare è un combattimento di lampi

e due corpi da un solo miele sconfitti.



Bacio a bacio percorro il tuo piccolo infinito,

i tuoi margini,

i tuoi fiumi,

i tuoi villaggi minuscoli,

e il fuoco genitale trasformato in delizia

corre per i sottili cammini del sangue

fino a precipitarsi come un garofano notturno,

fino a essere e non essere che un lampo nell'ombra.





(Pablo Neruda)










21 ottobre 2010

Ho fame della tua bocca















Ho fame della tua bocca,

della tua voce,

del tuoi capelli

e vado per le strade senza nutrirmi,

silenzioso,

non mi sostiene il pane,

l'alba mi sconvolge,

cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.



Sono affamato del tuo riso che scorre,

delle tue mani color di furioso granaio,

ho fame della pallida pietra delle tue unghie,

voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.



Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,

il naso sovrano dell'aitante volto,

voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia



e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,

cercandoti,

cercando il tuo cuore caldo

come un puma nella solitudine di Quitratúe.




(Pablo Neruda)








23 agosto 2010

T'amo


















Non t'amo come se fossi rosa di sale...

topazio o freccia di garofani

che propagano il fuoco...

t'amo come si amano certe cose oscure...

segretamente... entro l'ombra e l'anima.


T'amo come la pianta che non fiorisce

e reca dentro di sé... nascosta...

la luce di quei fiori...

grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo

il concentrato aroma che ascese dalla terra.


T'amo senza sapere come...

né quando né da dove...

t'amo direttamente senza problemi né orgoglio...

così ti amo perché non so amare altrimenti


che così...

in questo modo in cui non sono e non sei...

così vicino che la tua mano sul mio petto è mia...

così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.



(Pablo Neruda)

Tratto da cento sonetti d'amore









29 gennaio 2010

Nuda sei semplice


















Nuda sei semplice come una delle tue mani,

liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,

hai linee di luna, strade di mela,

nuda sei sottile come il grano nudo.


Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,

hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,

nuda sei enorme e gialla

come l'estate in una chiesa d'oro.


Nuda sei piccola come una delle tue unghie,

curva, sottile, rosea finché nasce il giorno

e t'addentri nel sotterraneo del mondo.


Come in una lunga galleria di vestiti e di lavori:

la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia

e di nuovo torna a essere una mano nuda.



(Pablo Neruda)

da Cento sonetti d'amore, XXVII









24 giugno 2009

Corpo di donna

















Corpo di donna

(Pablo Neruda)



Corpo di donna,
bianche colline,
cosce bianche...
assomigli al mondo
nel tuo gesto di abbandono.

Il mio corpo di rude contadino
ti scava
e fa scaturire il figlio
dal fondo della terra.

Fui solo come un tunnel...
da me fuggivano gli uccelli
e in me irrompeva la notte
con la sua potente invasione.

Per sopravvivere a me stesso
ti forgiai come un'arma,
come freccia al mio arco,
come pietra per la mia fionda.

Ma viene l'ora della vendetta,
e ti amo.

Corpo di pelle,
di muschio,
di latte avido e fermo.

Ah le coppe del seno!

Ah gli occhi d'assenza!

Ah le rose del pube!

Ah la tua voce lenta e triste!

Corpo della mia donna,
resterà nella tua grazia.

Mia sete,
mia ansia senza limite,
mio cammino incerto!

Rivoli oscuri
dove la sete eterna rimane,
e la fatica rimane,
e il dolore infinito.









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…E sono tua....
Come quando per gioco
mi tieni nel cerchio di fuoco,
Stringendolo lentamente
fino a rendermi meravigliosamente
tua...

E sono tua....
nell’ebbrezza dei tuoi desideri
e della tua passione....
La stessa passione che dà
un significato in più
ad ogni volta che ti dico
che ti amo...
ad ogni volta che ti dico
che ti voglio...


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