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Beh... la premessa è... i ladri nn possono rubare l'amore... ma spesso l'amore rende ladri... Cercate di vivere la vita e goderne della sua felicità... e poi... se vi stuzzica la curiosità... seguitemi!!!
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19 maggio 2014

Il tuo fiore









Così è in basso… così è in alto…

Questo antico principio sta alla base dell’astrologia e ci dice che ovunque nell’universo, in cielo e in terra, regnano le stesse leggi.

Dunque gli uomini sono costituiti della stessa “materia” del cosmo… stelle, terra, acqua e aria.

E tutto ha un suo ordine ed è in relazione.


Così i 12 segni dello zodiaco sono governati ciascuno da un pianeta che dà una personalità e un destino diversi.

E proprio per queste caratteristiche ogni segno avrà anche un suo fiore, in linea con il “temperamento” di quel pianeta.


Scoprite allora qual’è il fiore guida del vostro segno.


ARIETE – 21.03/20.04

Segno influenzato da Marte.

Dal signore della guerra e del’eros, eredita tutta la grinta, l’impulsività e la passione.

Per questo il fiore dell’Ariete è il rosso e coriaceo Oleandro, ricco di sostanze amare e forti come le emozioni, troppo spesso incontrollate degli arieti.


Il partner ideale :
Fiordaliso, Ginestra, Lavanda, Mughetto e Dalia

TORO – 21.04/20.05


Governato da Venere, pianeta della sensualità, il Toro non si limita alle apparenze.

Come la Peonia, eretta e bella anche in luoghi inospitali, è ostinato, resistente e sempre fedele a se stesso.


Il partner ideale :
Magnolia, Iris, Primula, Peonia e Lavanda vi compensano con quel tocco di leggerezza che a voi non manca, ma, se puntate a un’intesa perfetta, cercate un Elleboro o un Achillea.

GEMELLI – 21.05/20.06


La velocità di Mercurio, il messaggero degli dei, caratterizza il segno dei Gemelli votato alla parola, al movimento e allo scambio.

E’ un segno cerebrale, per questo come fiore ha la lavanda, che stimola le idee con il suo profumo sottile.


Il partner ideale :
Sapete tirar fuori il meglio dal partner, soprattutto se si tratta di un Mughetto, un’Iris o un altro Lavanda.

CANCRO – 21.06/22.07

Governato dalla Luna, che presiede alla maternità e alla nutrizione… da qui l’associazione con il latte, il candore e il colore bianco dei fiori di Magnolia.

Il Cancro ha un temperamento sognante e si crogiola nei ricordi e nei meandri dell’inconscio.


Il partner ideale :
Con Ginestra e Primula è un tuffo quotidiano nella tenerezza e nell’eros.

Qualche coccola in meno ma una splendida intesa con la Peonia.

LEONE – 23.07/23.08

E’ il più egocentrico, caldo, generoso ed estroverso dei segni, in analogia con il Sole che lo governa e lo rappresenta.

Al suo splendore e alla sua ricchezza d’animo si richiama la Dalia, che nella forma e nel colore ricorda un piccolo sole.


Il partner ideale :
L’incontro con i caratteri forti, quali Oleandro, Mughetto, Elleboro o Ginestra, per voi è un vero toccasana.

VERGINE – 24.08/23.09


E’ il segno notturno di Mercurio, timido, riservato ma acuto, intelligente e ipercritico.

La Vergine è versata per le scienze e la ricerca, soprattutto in campo medico, per questo il suo fiore è l’Achillea,
tradizionalmente impiegata per curare le ferite.


Il partner ideale :
Andate d’accordo con quasi tutti i fiori.

Rapporti idilliaci con Ginestra ed Elleboro, che vi infondono sicurezza, mentre la Peonia vi accompagna dolcemente alla scoperta dell’eros.

BILANCIA – 24.09/23.10


Governato da Venere e Saturno, è il segno dell’amore, della bellezza e dell’armonia.

La Bilancia non è completa finchè non trova l’anima gemella e difende la legge a spada tratta.

Per questo il suo fiore è l’Iris (o Giaggiolo), che significa spadina e viene usato nei filtri d’amore.


Il partner ideale :
Il principe azzurro non può essere che Lavanda, Mughetto o un altro Iris, tutti dinamici e divertenti.

Ma se cercate chi vi risolve tutti i problemi, puntate su un Dalia o un Fiordaliso.

SCORPIONE – 24.10/22.11

L’influenza del bellicoso Marte si traduce qui in un carattere acuto e spinoso, come la Ginestra che rappresenta il segno.

In più lo Scorpione è volitivo, ha carisma da vendere, carpisce con perspicacia i segreti altrui, ma sa tenere i propri.


Il partner ideale :
Sereno e costruttivo l’accordo con Elleboro e Achillea, ma se cercate un tocco di poesia scegliete un Primula, creativo, o un romantico Magnolia.


SAGITTARIO – 23.11/23.12


Nel mito greco il Sagittario è il centauro Chirone, mezzo uomo e mezzo cavallo, ma dotato di saggezza e talento filosofico.

Per questo il Sagittario unisce allo spirito sottile un alto impulsivo e istintuale.

Il suo fiore è il Fiordaliso, che non a caso appartiene alla famiglia delle Centauree.


Il partner ideale :
La ricetta della passione e della felicità la trovate con Fiordaliso e Mughetto, generosi e idealisti quanto voi.

CAPRICORNO – 24.12/20.01

E’ il segno di Saturno, rigoroso, frugale, ambizioso e dotato di autocontrollo.

Il suo fiore è l’Elleboro (o rosa di Natale), che fiorisce al Solstizio d’inverno, quando il Sole entra nel segno.



Il partner ideale :
Sa sole state benissimo, ma se proprio l’amore vi cattura, auguratevi che sia un Achillea, un Peonia o un altro Elleboro, come voi onesto, concreto e senza grilli per la testa.


ACQUARIO – 21.01/19.02


Dominato dall’imprevedibile Urano, l’Acquario si identifica con il Mughetto, fiore dell’amicizia e dello scambio, valori caratteristici di questo segno.

Allergico a responsabilità e legami, l’Acquario vive proiettato nel futuro, sognando un mondo senza schemi.


Il partner ideale :
Un compagno Lavanda o Ginestra (peccato sia così geloso…) è ideale per condividere le trasgressioni erotiche.

PESCI – 20.02/20.03

Conclude l’inverno e annuncia la primavera… il segno dei Pesci è dunque rappresentato dalla Primula, fiore che si schiude con la nuova stagione.

Governato dal nebuloso Nettuno, il Pesci ricerca la spiritualità ma è spesso mutevole e contraddittorio.


Il partner ideale :
Tra Magnolia, Ginestra o un altro Primula vi sentirete a casa… sono tutti romantici, irresistibili e sorprendenti proprio come voi.








18 marzo 2014

Leggenda della Primula









Quell’anno la Primavera sembrava non dover più arrivare… gli animali del bosco la attendevano con impazienza, l'inverno era stato molto freddo e tutti, dalla lepre, allo scoiattolo, agli uccelli non vedevano l'ora che se ne andasse, lasciando il posto al primo tiepido sole che potesse scaldar loro le pellicce e le piume. 


Ma l'Inverno, ormai vecchio e un po' sordo, non voleva proprio levare il disturbo, tanto che tutti gli animali iniziarono a dirgli: 
"Insomma, vuoi andartene si o no ?"

 "Non è ora che lasci arrivare la Primavera?".

Insomma, tanto fecero e tanto dissero che l'Inverno si arrabbiò davvero e disse tra se e se :

 "Ah si eh ? volete mandarmi via... ma io ve la farò pagare"; chiamò i suoi due fidi alleati, il gelo e la tempesta e disse loro : 
"Nascondetevi dietro quel cespuglio e quando vedrete arrivare la Primavera spingetela in quella grotta; io penserò al resto".


Quando la Primavera, puntuale come ogni anno, fece capolino al limitare del bosco, la tempesta saltò fuori dal cespuglio dietro il quale era nascosta e soffiando un vento gelido la spinse fin verso la grotta dove il gelo costruì una barriera di ghiaccio per non lasciarla uscire.



La lepre aveva assistito a tutta la scena e corse subito dagli altri animali del bosco per chiedere che cosa fare; ma nessuno sapeva come liberare la Primavera rinchiusa nella grotta.

"Andiamo a chiedere consiglio al Sole" disse il pettirosso, che sapeva che il Sole era amico della Primavera.




"E' una brutta situazione " - disse il Sole - "ma io so come aiutarvi"; accompagnato da un corteo di candide nuvolette si avvicinò ad un ruscello vicino alla grotta e, al suo passaggio spuntarono dei piccoli fiori, le primule.

"Prendete una di queste primule" - disse il Sole - "e andate subito alla grotta; sono fiori magici, ed il ghiaccio si scioglierà".



La lepre, senza farselo dire due volte, strappò una primula con i suoi denti aguzzi e corse alla grotta, dove i tre compari si erano addormentati dopo aver festeggiato la cattura della Primavera, e, come aveva detto il Sole, il ghiaccio si sciolse, lasciandola finalmente uscire.


L'Inverno si svegliò al rumore della gran festa che stavano facendo gli animali del bosco e, accompagnato dalle risate e dagli scherzi, dovette scappare con il Gelo e la Tempesta, su al Polo Nord.



E da quell’anno, il 21 di marzo, la comparsa della prima primula apre la porta 
alla Primavera!





(dal web)




30 gennaio 2012

Bucaneve









A prima vista è un gioiellino fragile e delicato.

Ma, a guardarlo bene, stupisce.

Il Galanthus Nivalis, conosciuta anche come Bucaneve, è tenacemente resistente, facilmente adattabile, nato per affrontare il clima freddo.




Non a caso il figlio dell’inverno, la stagione delle nevi, in cui fiorisce copiosamente.

Suo merito, oltre a decorare giardini e terrazzi, è quello di regalare alla stagione più rigida infiorescenze bianche che sanno di candore.




Questa pianta ha una storia secolare e un mucchio di curiosità che porta con sè.

Nella tradizione popolare è chiamata Fior di neve, Galantino, Stella del mattino o Lacrima bianca, ma il nome scientifico deriva dal greco: Galanthus = lattefiore e Nivalis = di neve.




Anticamente questi fiori erano usati nelle festività del 2 febbraio, la Candelora, in cui la Chiesa cattolica festeggia la Presentazione di Gesù al Tempio, il giorno in cui le donne che avevano partorito potevano tornare a esser considerate pure.

La festa era anche detta della Purificazione di Maria.




Amata dalle spose, La Stella del Mattino è consigliata nei bouquet delle nozze d’inverno.

Una leggenda vuole che Adamo ed Eva, una volta cacciati dal Paradiso Terrestre, fossero trasportati in un luogo gelido, buio e dove era sempre inverno.




Eva, presa dallo sconforto, non accettava l’idea di vivere in quelle condizioni e allora un angelo, mosso a compassione, prese un pugno di fiocchi di neve, ci soffiò sopra e ordinò che si trasformassero in boccioli.

Eva, alla vista dei Bucaneve, prese forza e si rianimò.




Ecco perchè queste bulbose sono simbolo di vita e speranza e, secondo la tradizione, basta raccoglierne nella prima notte di luna, dopo la fine di gennaio, per essere felici tutto l’anno.

Un proverbio sostiene che “una primavera senza bucaneve, è un’estate senza frutti”.




Pertanto, buon Bucaneve a tutti!!!










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…E sono tua....
Come quando per gioco
mi tieni nel cerchio di fuoco,
Stringendolo lentamente
fino a rendermi meravigliosamente
tua...

E sono tua....
nell’ebbrezza dei tuoi desideri
e della tua passione....
La stessa passione che dà
un significato in più
ad ogni volta che ti dico
che ti amo...
ad ogni volta che ti dico
che ti voglio...


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