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Beh... la premessa è... i ladri nn possono rubare l'amore... ma spesso l'amore rende ladri... Cercate di vivere la vita e goderne della sua felicità... e poi... se vi stuzzica la curiosità... seguitemi!!!
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17 settembre 2012

Comunicazione ai naviganti







E’ passato parecchio tempo che non mi affaccio nel blog...

come avete letto in questo periodo

i problemi in famiglia sono stati molteplici...

non c’è che dire il destino si è accanito

portandoci via due vite...




Ma è ora di riprendere a scrivere

ed inizio subito col ringraziare tutti coloro

che in mia assenza sono passati

e hanno lasciato una parola dolce...

un sorriso...

un abbraccio...




Oltre ai ringraziamenti

comunico la mia decisione di trasferire il blog...

sempre se riesco a portarlo in toto...

ad un altro indirizzo blogspot

che vi comunicherò non appena sarà attivo...





La decisione è stata “partorita”

per via dei disagi e difficoltà

di transitare con vari passaggi aggiuntivi...

 e quindi renderlo agibile



 
Nel frattempo vi lascio con questo video...









A presto...

un bacio a tutti!!!








2 agosto 2012

Adriana








Dopo parecchi mesi di sofferenza è giunto il momento…

in genere trovo sempre parole per poter salutare una persona cara…

ma è difficile esprimerlo per te mia cara sorellina…




In questo periodo…

che pare il diavolo abbia messo lo zampino…

ne abbiamo passate parecchie…

abbiamo cercato di sconfiggere il male

che giorno dopo giorno ti ha consumata…

o meglio divorata…


ma nonostante tutto abbiamo anche riso fingendo che tutto si risolvesse…

ho ingoiato lacrime e in silenzio le ho soffocate per infoderti fiducia ed energia…



ed ora…

ora… non sei più qui e non posso più toccarti…

o sentire la sua voce…

ma il tuo ricordo vivrà per sempre nel mio cuore…

molto più forte di qualsiasi abbraccio…

più importante di qualsiasi parola…


sai Adriana

mi piace pensare che mentre ti incammini

verso quel mondo nuovo…

a bordo di una barca

che silenziosa scivola spinta da un soffio di vento…


ti spuntassero sulle spalle due ali...

per poter volare sopra le nuvole e osservare tutte le meraviglie del mondo…

ricordando tutti i momenti belli trascorsi…


si due ali…

e come una farfalla…

vola libera…





Ciao Adriana cara…

adesso puoi riposare…

Photobucket


un bacio enorme!!!












2 luglio 2012

Omar








Lo so, avresti voluto vedere la luce, ma sei condannato al buio.

Lo so, avresti voluto parlare, ma nessuno sentirà mai i tuoi gorgheggi felici.

Non imparerai mai a dire "MAMMA" perchè nessuno te lo insegnerà.

Non vivrai mai, perchè ancora non eri nato che eri già morto.


(Oriana Fallaci)







A differenza di queste parole...

tu piccolo amore...

la luce l’hai vista...

il primo vagito in sala parto l’hai lanciato solo un istante...

hai respirato l’aria per qualche momento...

giusto il tempo di un batito d’ali...

ed è calato il buio totale...





Il giorno più bello per una mamma che si trasforma nel giorno più triste…

Un dolore che annebbia la mente…

attanaglia il cuore…

perfora lo stomaco...

E così adesso un’altra stellina brillerà lassù in quell’immenso cielo…

dove sono certa veglierai su di noi e ci aiuterai ad avere coraggio…








Ciao Omar nipotino caro

un bacio mancato

buon viaggio…














16 luglio 2011

Zia Dolly












Auntie dear you left the earthly world...

the Lord wanted you with him...

now you're free to fly in the sky...

and fly higher and higher...

free to explore a new world for sure...


You'll sleep on fluffy clouds and meet all my dear...

waiting for you to hold them again...

I know that you do not forget us...

and certainly observe from up there...

we will protect...


Say no more...

but I'll take you to the light with this video...

is for you Aunt Dolly...

bon voyage!!!






(Traduzione)


Zietta cara hai lasciato il mondo terreno...

il Signore ti ha voluto con sé...

ora sei libera di volare nel cielo...

e volare sempre più in alto...

libera di esplorare un mondo nuovo...


Di sicuro dormirai sulle soffici nuvole...

ed incontrerai tutti i cari che ti aspettano per riabbracciarti...


Sò bene che non ti dimenticherai di noi...

osserverai e certamente da lassù ci proteggerai...


Non aggiungo altro...

ma ti accompagno verso la luce

con questo video...

è per te zia Dolly...

Buon Viaggio!!!











Sta passando novembre

(Eros Ramazzotti)



E’ per te
questo bacio nel vento,
te lo manderò lì
con almeno altri cento.

E’ per te,
forse non sarà molto,
la tua storia, lo so,
meritava più ascolto
e magari, chissà,
se io avessi saputo,
t’avrei dato un aiuto.

Ma che importa oramai,
ora che...

Puoi prendere per la coda una cometa
e girando per l’universo te ne vai,
puoi raggiungere, forse adesso, la tua meta,
quel mondo diverso che non trovavi mai.

Solo che
non doveva andar così,
solo che
tutti ora siamo un po’ più soli qui.

E’ per te
questo fiore che ho scelto,
te lo lascerò lì
sotto un cielo coperto.

Mentre guardo lassù,
sta passando novembre
e tu hai vent’anni per sempre.

Ora che...
puoi prendere per la coda una cometa
e girando per l’universo te ne vai,
puoi raggiungere, forse adesso, la tua meta,
quel mondo diverso che non trovavi mai..
non trovavi mai...
puoi raggiungere, forse adesso, la tua meta,
quel mondo diverso che non trovavi mai.

Solo che non doveva andar così,
solo che tutti ora siamo un po’ più soli...
tutti ora siamo un po’ più soli qui...
è per te.











20 settembre 2010

Hobby (qualcosa di me)











La settimana scorsa visitando il blog

di Graziella (Colori e parole di Gabe)

ed ammirando i suoi lavori esposti...

ho notato che due dei suoi capolavori

li ho eseguiti anch’io...


E allora...

visto che abbiamo un hobby in comune...

è stato un invito per spronarmi

e pubblicare qualcosa

che è parte integrante della mia vita...

e che in due anni di blog

non ho mai svelato...


Infatti...

mi riferisco a vari hobby

che coltivo nel tempo libero...

oltre la passione di viaggiare

in Paesi alquanto “pericolosi”...


Ma oggi apro...

valorizzando un’espressione artistica...

mostrando dei quadri...

lavorati con le mie manine a mezzopunto...

ovviamente decorano le pareti della mia casa...


Questi preziosi lavori

sono la testimonianza di come il ricamo

non possa essere considerato solo come un hobby...

ma rappresenta un’arte...

e vanta una tradizione storica significativa...


Beh... meglio mostrarveli...

vado con la carrellata...





Dimensione tela 42 x 52


Dimensione tela 25 x 55


Dimensione tela 25 x 55


Dimensione tela 35 x 45


Dimensione tela 25 x 55


Dimensione tela 25 x 55


Dimensione tela 57 x 72




Ecco!!!

ora avete scoperto qualcosa di me...

ma non è finita qui!!!





Image du Blog patty64.centerblog.net





25 maggio 2009

Namibia









Oggi vi porto in viaggio con me venite???

Si vi porto in Africa per scoprire la

"Namibia"





Finita la descrizione in fondo troverete il video creato con foto
(il mio clik) e supportato da una "musica" namibiana
(Naga - Burkhart’s Underground).




Namibia, il nome nuovo di una nazione nuova, a definire un’arida distesa conosciuta fino a dieci anni fa come Africa del Sud Ovest.

Namibia, per chi pensa che non possa esistere un deserto di dune rosse che si tuffano direttamente nell’oceano.

O una interminabile costa desolata, punteggiata di relitti di navi, frequentata da elefanti e leoni, da otarie e leopardi.

O città dall’architettura bavarese, dalle cui fumose birrerie filtrano canti in tedesco, e le cui strade sono arricchite da palme, mentre intorno il deserto incombe, e nella notte un improvviso muro di nebbia rende tutto ancor più simile a un miraggio.


Windhoek


Situata a un’altitudine di 1680 metri, tra i pendii e le ampie valli degli altipiani della Namibia centrale, capitale del Paese, è una tranquilla cittadina ordinata, elegante, avvolta da un’atmosfera del tutto particolare e atipica, se comparata a quella delle altre capitali africane.

In realtà non c’è molto da vedere, se non assaporare proprio questo spirito particolare di fare progetti per i safari, per le avventure nella Skeleton Coast e nel Namib.

Appena sbarcati siamo subito partiti per Gamsberg Mountain, una splendida strada panoramica.

Ma gli ultimi 3 km. sono molto ripidi e questo tratto alcuni lo hanno percorso a piedi per poter ammirare in tutta calma la vista dall’alto del deserto del Namib.


Mariental e il Deserto del Kalahari


L’ultima località della Namibia Centrale che si incontra scendendo verso sud.

E’ un piccolo centro agricolo sorto nella regione dove ebbero luogo alcune battaglie più cruente tra truppe tedesche e popolazioni indigene.

Il parco si estende per circa 10.000 kmq tra il Sud Africa e il Botswana dove ancora si possono trovare gli ultimi boscimani.

Accompagnati dai Tracker boscimani possiamo osservare migliaia di springbok, gemsbok, gnu, kudu, eland e struzzi abitano il parco, oltre a leoni, iene, sciacalli, leopardi, ghepardi e quasi 250 specie di uccelli; lo scenario è suggestivo, tra dune di sabbia rossa, tratti di savana e aride pianure.

In mattinata siamo partiti a bordo del Desert Express, treno di lusso che viaggia tra Windhoek e Swakopmund, con tappe a Okapuka per il pasto dei leoni, Ebony Siding per ammirare il meraviglioso cielo stellato, Rand Rifles con scarpinata sulle dune del Namib.


(eccomi qui "inizia la pazzia")



Swakopmund


E’ difficile credere che ai bordi del deserto, stretta contro l’oceano, possa giacere una perfetta cittadina tedesca.

Eppure è caratterizzata da casette dai tetti a spiovente e da muri bianchi arricchiti da travi a vista di legno scuro e dalle taverne e birrerie.


Skeleton Coast


La Skeleton Coast si sviluppa per circa 2 milioni di ettari, è protetta da 3 diversi parchi nazionali: la National West Coast Recreation Area, lo Skeleton Coast Park e la più settentrionale (non aperta al pubblico) la Skeleton Coast Wilderness che fa parte del Kaokoland.

Il nome deriva dalla quantità di relitti di navi (e di scheletri umani e animali) che negli anni sono stati ritrovati nella zona; le coste sabbiose, sempre coperte dalle nebbie che salgono dall’oceano, sono state per decenni l’incubo dei marinai dell’Atlantico meridionale, che vedevano le loro navi arenarsi nei bassi fondali senza possibilità di scampo.


Walvis Bay

L’importanza di questa cittadina apparentemente insignificante è il maggior porto della Namibia e le industrie collegate alla pesca erano, fino a pochi anni fa, una notevole fonte di guadagno.

Non esistono attrattive particolari, ma l’atmosfera assolutamente irreale e la vicinanza del deserto del Namib rendono quasi accattivante tutto ciò che altrove sembrerebbe squallido.


Damaraland


E’ una vasta regione compresa tra le propaggini della zona desertica della Skeleton Coast, le pianure ondulate e le savane dalla zona dell’Etosha.


Cape Cross


Riserva interessante dal punto di vista naturalistico e storico.

La colonia delle otarie e foche che ha trovato nella riserva un habitat naturale particolarmente idoneo alle loro caratteristiche, è una delle più numerose di tutto il basso Atlantico e raggiunge, in situazioni normali, le 250.000 unità.


Twyfelfontein


La foresta pietrificata e la montagna bruciata.

Località interessante dal punto di vista archeologico.

Si trovano preziose testimonianze delle antiche culture indigene, che raffiguravano sulle pareti delle grotte scene di vita quotidiana.

Siamo in presenza di incisioni rupestri, e non di pitture: tali incisioni, dette tecnicamente petroglifi, si sono mantenute nel corso dei millenni grazie allo strato superficiale di roccia, prima rimosso per incidere, ma poi ricomparso naturalmente, a proteggere i disegni.

(si si sono io "prosegue la pazzia")




Opuwo


Capitale amministrativa del Kaokoveld unico centro della regione: villaggio formato da capanne Himba, dove vivono insieme agli Herero.

Ci spingiamo all’interno dei territori Himba per conoscere questa meravigliosa tribù indigena.

La visita inizia in realtà dal momento in cui cii si stacca anche mentalmente dall’idea classica di viaggio, quando si percorrono le piste polverose e incredibilmente sconnesse che portano ancora più a nord verso il confine angolano.

Lì, lungo le piste, appariranno dal nulla gruppi di Himba, la visita ai villaggi saranno possibili solo se il capo lo avrà autorizzato, tramite uno scambio, ancora meglio un regalo.

(i piccoli Himba "pazzi di me")



Epupa Falls


Una delle zone più scenografiche, suggestive e selvagge del Kaokoveld è una striscia di terra che costituisce l’ultimo lembo di Namibia, proprio al confine con l’Angola: divide i 2 Paesi il fiume Kunene, attraversando zone incontaminate e superando diversi salti di livello creando magnifiche cascate e rapide.

Specchi d’acqua popolate da ippopotami e coccodrilli e lo spirito avventuroso che aleggia in questo lembo selvaggio e la bellezza dei posti vale la pena percorrerla a piedi.

Beh... inutile dire che abbiamo dormito in tenda per 3 notti.




Kamanjab



Di oltre 6.000 ettari di superficie ubicata tra la parte nord ovest del parco dell’Etosha e le spettacolari terre del Kaokoveld.

Li animali che si possono incontrare sono giraffe, springbok, zebre, kudu, orici ecc.


Etosha National Park


Il Parco ha un’estensione dei 22.270 kmq. Ed è uno dei parchi più grandi dell’Africa e di tutto il mondo.

Un viaggio nel viaggio.

In un territorio che dovrebbe assomigliare molto a come era l’Africa prima dell’arrivo dell’uomo: savane, boschi, radure, laghi salati, sorgenti, ma soprattutto migliaia di animali, che vivono nell’armonia crudele e meravigliosa che le regole della natura impongono.

E’ la lotta per il cibo, per il territorio, per gli accoppiamenti, per la vita stessa, che le migliaia di animali affrontano di continuo nella vita di tutti i giorni, ora come all’alba dei tempi, nelle savane semi desertiche di Etosha.

(se non siamo "pazze")



Otjiwarongo


La regione che circonda la cittadina è organizzata in floride fattorie.

Ci siamo diretti ad Okonjima una Farm di amici nella lingua herrero significa luogo dei babbuini, giace tra le montagne dell’Omborolo, formazione montuosa parte del Waterber Plateau.

Tale zona oltre ad essere famosa per la fondazione Africat (recupero dei felini) è molto conosciuta per i Bird Watching e in particolare per poter incontrare 200 specie indigene tra i quali i rari Hartlaubs francolin, il Rockrunner, e il Monteiro’s hornbill.

La Fondazione Africat è molto attiva in Namibia e nell’Africa del Sud per l’intenso lavoro di protezione dei leopardi e ghepardi in via di estinzione.


(e qui dimostro coraggio o pazzia???)



Buona visione ed ascolto





Fine

Ciao appuntamento al prossimo viaggio








31 dicembre 2008

Birmania 3









Oggi continuo la terza e ultima parte del viaggio nel mondo il

"Myanmar ex Birmania".




Finita la descrizione troverete il video con le foto scattate supportate da una canzone birmana

(Pyan Khae. Par - Lay Phyu).


Lago Inle

Una ventina di chilometri di lunghezza e una decina nel suo punto più largo, è uno specchio d’acqua poco profondo, dai fondali pescosi.

I villaggi lungo le sue sponde sono popolati dagli Intha, un’etnia provenienti da Dawei.

Anche se esiste un gran numero di imbarcazioni a motore gli Intha prediligono le canoe a remi anzi a un remo, che spingono in piedi, usando un braccio e una gamba.

Oltre che per i pescatori, il lago è famoso per gli orti galleggianti, fertili ammassi di terreno paludoso e giacinti d’acqua, alcuni lunghi e grossi pali di bambù provvedono ad ancorare queste isole, su cui gli Intha coltivano frutta e ortaggi.

Ywama è celebre per il suo mercato galleggiante e i prodotti vengono scambiati tra canoa e canoa.

Nga Phe Kyaung, nota per il Monastero dei gatti che saltano (abili felini che i monaci fanno saltare attraverso un piccolo cerchio rigido).

Il Monastero è una spledida costruzione interamente in teak che poggia su 654 palafitte.

Nampam è un villaggio dove si tiene un interessante mercato.

Un’incredibile distesa di imbarcazioni dove occorre, per accedervi, saltare da una barca all’altra.

Phaung Daw U Kyaung è il luogo religioso più sacro del lago.

(una sorpresina incubo.... io)



Pindaya


Ubicata su di una collina calcarea, famosa per le grotte.

La strada è molto lunga ed arriva alla base della collina.

Da qui una rampa di ben 555 gradini porta alle grotte
(ovvio senza scarpe).

Nella cavità che avanza all’interno della montagna è abitato da ben 8094 statue di Buddha di ogni dimensione e materiale (cemento, alabastro, teak, lacca, mattoni).

Nella grotta ci sono alcuni anfratti, accessibili attraverso oblò naturali camminando a carponi.

Tra le curiosità un gruppo di stalattiti che percosse con un bastone emettono un suono simile a quello di un gong e alcuni Buddha di lacca che “sudano” per effetto della condensa.

La credenza vuole che strofinarsi queste gocce sul viso porti salute e bellezza.


Kalaw
Immersa tra i pini è sempre stata considerata località di villeggiatura fin dall’epoca coloniale.

(secondo incubo....due pazze)



Keng Tung

La strada, che corre troppo vicino al confine cinese, è considerata poco sicura a causa del contrabbando e dei traffici di droga che vi si svolgono e per le operazioni antiguerriglia condotte contro i gruppi ribelli Shan contrari agli accordi di pace seguiti alla resa di Khun Sa.

All’aeroporto di Heho, si sbarca tra i militari che, mitra imbracciato e schiena alla pista, scrutano i movimenti della boscaglia.

La città è costruita in una conca circondata da colline boscose.

Interessante da vedere il mercato centrale ed il mercato dei bufali d’acqua, che richiama gente da tutti i villaggi intorno.

Da qui parte la nostra visita nei vari villaggi i popoli del triangolo d’oro.

Si tratta di popolazioni con usanze e costumi tradizionali affascinanti: tra questi gli Akha, i Lahu, i Palaung e gli Enn (detti “dai denti neri” per l’abitudine di masticare il betel).

Inutile dire che per raggiungere il villaggio isolato degli Ann (a piedi circa 1 ora e mezza) è molto accidentato.


Buona visione e ascolto



Ciao appuntamento al prossimo viaggio












10 novembre 2008

Birmania 2









Oggi racconto la seconda parte del viaggio

"Myanmar ex Birmania"



Mandalay

E’ oggi la seconda città del paese ed è una nuova ricchezza che si sta rapidamente espandendo.

La maggioranza dei monumenti è relativamente recente, anche se alcuni sono antecedenti alla fondazione della città.

Comunque di estremo interesse anche i suoi dintorni, le rovine, la vivace atmosfera e il fiorente artigianato ne fanno un luogo dove ci si può fermare.

Capatina alla Mahamuni pagoda costruita per ospitare la sacra immagine di Mahamuni.


Si dice che la statua del buddha in origine fosse animata e potesse predire gli eventi.

Solo agli uomini è consentito avvicinarsi alla statua, realizzata in bronzo ma con in capo una corona tempestata di pietre preziose.

La sua forma è ormai irriconoscibile, nascosta sotto uno spesso strato di foglie d’oro sovrapposte, applicate negli anni dai numerosi fedeli in segno di devozione.

Sbirciatina al monastero Shwenandaw che significa palazzo d’oro era l’appartamento privato di re Mindon.

Alla sua morte fu smantellato e costruito ai piedi della Mindalay Hill (dove successivamente abbiamo ammirato il tramonto).


Il monastero, un meraviglioso esempio di arte tradizionale birmana tutto in tavole di teak e la maggior parte delle figure intagliate su porte e pareti.




Una piccola sorpresa...chi è?

(sono io)


Mingun

Antica città reale, che si raggiunge con una piacevole gita in barca lungo il fiume Irrawaddy.

Le sponde sabbiose sono punteggiate da capanne di bambù e foglie di palma e nelle acque dal colore poco invitante i contadini nuotano e fanno il bucato.
A Mingun bell si trova una gigantesca campana in bronzo fusa in un pezzo unico è la terza nel mondo per dimensioni.






Amarapura

Centro religioso del Sagain


Città immortale.

Degli antichi palazzi è rimasto ben poco.

E’ nota soprattutto per la tessitura di magnifici cotoni e sete per cerimonie.

Si dice che ci sia un telaio in ogni casa.





Maymyo

Stazione collinare chiamata dai più con il nome coloniale che significa “città di May”.

Da qui abbiamo raggiunto lo sperduto villaggio di Anisashan dove risiede Padre Fortunato, missionario salesiano.

Proseguendo arriviamo a Candracraig con i tipici mercati e palazzi occhiatina alla storica villa coloniale.


Bagan
Questa stupefacente zona archeologica pianeggiante, è una delle più ricche dell’Asia.

Dopo la conquista del regno raggiunse l’apice del suo splendore dando inizio ad una spinta religiosa e creativa che portò alla costruzione di migliaia di templi (circa 4.500).









Continua.....












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…E sono tua....
Come quando per gioco
mi tieni nel cerchio di fuoco,
Stringendolo lentamente
fino a rendermi meravigliosamente
tua...

E sono tua....
nell’ebbrezza dei tuoi desideri
e della tua passione....
La stessa passione che dà
un significato in più
ad ogni volta che ti dico
che ti amo...
ad ogni volta che ti dico
che ti voglio...


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