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Beh... la premessa è... i ladri nn possono rubare l'amore... ma spesso l'amore rende ladri... Cercate di vivere la vita e goderne della sua felicità... e poi... se vi stuzzica la curiosità... seguitemi!!!

31 marzo 2014

Sedute spiritiche









Chi di noi non è rimasto, almeno una volta, affascinato, per non dire stregato, dall’argomento “sedute spiritiche”?

D’accordo, c’è chi ci crede e chi no, a prescindere, ma si tratta comunque di un fenomeno e una pratica di comunicazione con l’aldilà che non ammette derisioni.

Semmai critiche, analisi, studi di approfondimento.



Ad ogni modo, per quanto la maggior parte dei medium (coloro che durante una seduta spiritica metterebbero gli astanti in contatto, comunicazione con un parente o un caro defunto o uno spirito famoso del passato) siano stati smascherati durante il XX secolo quali impostori, abili imbroglioni o anche illusionisti travestiti da paragnosti, non c’è dubbio che ancora oggi la questione sia tutt’altro che risolta.

E attira sempre un gran numero di seguaci, adepti, confratelli accomunati da una passione per il paranormale.



Cosa succede davvero nel corso di una seduta spiritica?

Ci si siede attorno a un tavolino preferibilmente a tre zampe, si poggiano le mani sulla sua superficie, si contattano mignoli e pollici del vicino a destra e sinistra, un medium, persona dotata e particolarmente sensibile, meglio sensitiva, fa da tramite con presenze arcane, lontane, defunte.



E si verificano rumori, suoni, spostamenti di oggetti e del tavolino stesso, cambiamenti timbrici di voce, pitture istantanee effettuate con tecniche mai possedute prima.

Accade, talvolta, che durante le sedute spiritiche si manifestino davvero formazioni di natura energetica molto simile ad un aspetto fisico, tra il materiale e l’immateriale.



Cosa sono? Corpi? Oggetti reali?

Tali “materializzazioni” consisterebbero nella formazione concreta di oggetti o entità provviste di corpo tangibile.

Ebbene, dopo oltre un secolo di studi lo spiritismo esercita un fascino ancora innegabile.

Ma molte verità sono affiorate, rivelandosi spesso abili trucchi da prestigiatori.



Ad ogni modo, i fenomeni cosiddetti soprannaturali, proprio perché la ragione non riesce a spiegarli, contengono una magia che cattura la parte più nascosta del nostro io, di quella parte di noi che vuole, anzi, desidera, come affermavano noti illusionisti “essere ingannata”.



Ehiiiiii… 
Spirito… spirito… se ci sei batti un colpo…









18 marzo 2014

Leggenda della Primula









Quell’anno la Primavera sembrava non dover più arrivare… gli animali del bosco la attendevano con impazienza, l'inverno era stato molto freddo e tutti, dalla lepre, allo scoiattolo, agli uccelli non vedevano l'ora che se ne andasse, lasciando il posto al primo tiepido sole che potesse scaldar loro le pellicce e le piume. 


Ma l'Inverno, ormai vecchio e un po' sordo, non voleva proprio levare il disturbo, tanto che tutti gli animali iniziarono a dirgli: 
"Insomma, vuoi andartene si o no ?"

 "Non è ora che lasci arrivare la Primavera?".

Insomma, tanto fecero e tanto dissero che l'Inverno si arrabbiò davvero e disse tra se e se :

 "Ah si eh ? volete mandarmi via... ma io ve la farò pagare"; chiamò i suoi due fidi alleati, il gelo e la tempesta e disse loro : 
"Nascondetevi dietro quel cespuglio e quando vedrete arrivare la Primavera spingetela in quella grotta; io penserò al resto".


Quando la Primavera, puntuale come ogni anno, fece capolino al limitare del bosco, la tempesta saltò fuori dal cespuglio dietro il quale era nascosta e soffiando un vento gelido la spinse fin verso la grotta dove il gelo costruì una barriera di ghiaccio per non lasciarla uscire.



La lepre aveva assistito a tutta la scena e corse subito dagli altri animali del bosco per chiedere che cosa fare; ma nessuno sapeva come liberare la Primavera rinchiusa nella grotta.

"Andiamo a chiedere consiglio al Sole" disse il pettirosso, che sapeva che il Sole era amico della Primavera.




"E' una brutta situazione " - disse il Sole - "ma io so come aiutarvi"; accompagnato da un corteo di candide nuvolette si avvicinò ad un ruscello vicino alla grotta e, al suo passaggio spuntarono dei piccoli fiori, le primule.

"Prendete una di queste primule" - disse il Sole - "e andate subito alla grotta; sono fiori magici, ed il ghiaccio si scioglierà".



La lepre, senza farselo dire due volte, strappò una primula con i suoi denti aguzzi e corse alla grotta, dove i tre compari si erano addormentati dopo aver festeggiato la cattura della Primavera, e, come aveva detto il Sole, il ghiaccio si sciolse, lasciandola finalmente uscire.


L'Inverno si svegliò al rumore della gran festa che stavano facendo gli animali del bosco e, accompagnato dalle risate e dagli scherzi, dovette scappare con il Gelo e la Tempesta, su al Polo Nord.



E da quell’anno, il 21 di marzo, la comparsa della prima primula apre la porta 
alla Primavera!





(dal web)




8 marzo 2014

Festa della donna 2014














Il Coraggio delle Donne



Sono coraggiose le donne,
ci costa caro, ma bisogna ammetterlo.

La fragilità? Solo uno stato culturale,
più che un dato biologico.

Sono forti e coraggiose, le donne.

Quando scelgono la solitudine,
rinunciando a un falso amore,
smascherandone la superficialità.

Sono coraggiose le donne, quando
crescono i figli senza l'aiuto di nessuno,
rivalutando l'ancestrale primato,
quello di essere mamme.

Hanno il coraggio di non chiedere
a uomini che sono anche padri,
la loro presenza, puntualmente assente.

Uomini che rifuggono le proprie responsabilità,
trincerandosi in comodi ruoli o paraventi
infantili di adulti mai cresciuti.

Sono forti e coraggiose, le donne,
quando a discapito di tutto e di tutti
scelgono i propri compagni; costruendo solide storie
spendendo patrimoni sentimentali, contro la morale comune.

Sono forti e coraggiose, le donne,
quando sopportano violenze di ogni tipo,
per salvaguardare quello che resta di famiglie,
che non son più tali.

Sono la speranza del mondo, le donne, in qualsiasi
circostanza continuano a far nascere uomini,
che poi le tradiranno.

(Bruno Esposito)




Un caro augurio a tutte le donne!!!









3 marzo 2014

Artisti 3











Dopo parecchio tempo mi solletica l’idea di mostrare qualcosa che già
in post precedenti ho fatto conoscere…

Parlo di opere d'arte realizzate da pittori e artisti che hanno inibito l'utilizzo delle mani per la realizzazione dei loro dipinti, sviluppando però nel tempo altre metodologie artistiche per dipingere le loro opere, studiando e approfondendo la tecnica della pittura sorreggendo il pennello con la bocca oppure attraverso l'utilizzo della pittura con i piedi.

Ma andiamo ad ammirarle…



Iwao Adachi 
(dipinto con la bocca)



Natalina Marcantoni 
(dipinto con la bocca)



Ng Ah Ewai 
(dipinto con il piede)



Mario Barzon 
(dipinto con la bocca)



Mariusz Maczka 
(dipinto con la bocca)



Francis Camilleri 
(dipinto con la bocca)



Shih-Feng Chen 
(dipinto con la bocca)



Stanislaw Kmiecik 
(dipinto con la bocca)



Aleksandr Ivanov 
(dipinto con la bocca)



Changjiang Li 
(dipinto con il piede)


Che ve ne sembra???

In prosieguo ne posterò ancora per dare spazio a questi artisti di tutto il mondo la cui sfortunata condizione non ha impedito di creare opere interessanti ed originali.










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