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Beh... la premessa è... i ladri nn possono rubare l'amore... ma spesso l'amore rende ladri... Cercate di vivere la vita e goderne della sua felicità... e poi... se vi stuzzica la curiosità... seguitemi!!!

27 aprile 2010

Belle e impossibili










Sono appartenute a personaggi famosi o hanno vinto gare mitiche proprietà di musei o collezionisti, ecco le auto “irrangiungibili”.







Mercedes-Benz 300 SLR “722”

Perché è proprio la 300 SLR con il numero di partenza 722 l’auto più preziosa del mondo?

Una delle ragioni ha un nome: Moss.

Stirling Moss per la precisione.

Un’altra si chiama Mille Miglia.

Nel 1955 Moss (nella foto scattata in tempi più recenti) e il copilota Denis Jenkinson vinsero la gara automobilistica stradale più impegnativa del mondo a una velocità media da record, pari a 157,62 km/h.

Oggi questo esemplare, perfettamente restaurato, riposa nel museo della Mercedes.

Gli esperti sostengono che il suo valore atronomico è anche legato al fatto che è pressoché impossibile acquistarla.

(Valore 33.000.000 euro)


Bugatti Type 57SC Atlantic

Se un’auto può essere considerata un’opera d’arte, allora la Atlantic del 1938 lo è di diritto: rappresenta un po’ la “Gioconda” in campo automobilistico.

E’ basata sul modello 57C , spinto da un motore a otto cilindri con compressore volumetrico da 200 CV e costruito solo in tre esemplari.

(Valore 28.000.000 euro)


Ferrari T250 GTO

A rendere così desiderabile la 250 GTO non sono solo i suoi successi in ambito sportivo o le sue linee sensazionali.

Si tratta anche della straordinaria sensazione di guida che questa Ferrari sa regalare, a prescindere dal fatto che la si guidi su strada o in pista.

Di questa coupè con motore a tre litri, potenza di 300 CV e in grado di raggiungere una velocità massima di 280 km/h, sono stati realizzati 39 esemplari tra il 1962 e il 1964.

Tra i multimilionari è considerata il non plus ultra delle auto d’epoca.

(Valore 23.000.000 euro)


Bentley 61/2 Old n. 2

Le vittorie a Le Mans nel 1929 e nel 1930, conquistate dalla possente Speed Six, hanno reso famosa la Bentley.

Dei tre esemplari ufficiali, ne esistono ancora due: la numero 2 (arrivata seconda a Le Mans nel 1930) è stata restaurata e riportata alle condizioni originali autentiche per mano di un collezionista privato.

(Valore 5.200.000 euro)


Boeing Lunar Roving Vehicle

Le principali case d’aste sono concordi: una delle auto più costose del pianeta, in effetti, non è di questo mondo.

Si tratta dell’auto lunare del 1971, che fu prodotta in quattro esemplari, al prezzo di 325 milioni di dollari l’uno.

Uno di questi è rimasto sulla Terra ed è di proprietà della Nasa.

(Valore 8.000.000 euro)


Alfa Romeo 1938 2900B Le Mans

La denominazione 8C si riferisce agli otto cilindri, e numerosi modelli Alfa Romeo ante-guerra se ne fregiavano.

Questo è il più famoso: la vettura da corsa che ha gareggiato a Le Mans del 1938.

Oggi è possibile ammirarla nwl museo Alfa Romeo.

(Valore 4.500.000 euro)


Cugnot Fardier à vapeur

E’ il primo veicolo a propulsione autonoma, costruito oltre 100 anni prima dell’automobile.

Questa carrozza a vapore, che raggiungeva una velocità massima di 8 km/h, fu progettata dal francese Nicholas Cugnot nel 1769.

Oggi è esposta al Concervatoire Nationale des Art set Metiers di Parigi.

(Valore 4.000.000 euro)


Rolls-Royce Phantom V di John Lennon

Ovviamente non stiamo parlando di una Phantom V qualsiasi, ma di quella appartenuta a John Lennon.

All’interno c’è un letto a due piazze, mentre la carrozzeria è verniciata con i disegni psichedelici dell’artista chiamato The Fool (l’idiota).

(Valore 3.400.000 euro)


Mini di George Harrison

E’ una Cooper del 1965, elaborata da Radford e dipinta con immagini tratte dal libro “Tantrum Art”.

Harrison la utilizzò anche nel film “Magical Mystery Tour”, in seguito la vendette a Eric Clapton per poi ricomprarla.

Oggi appartiene alla sua seconda moglie Olivia.

(Valore 2.300.000 euro)


Cadillac Fleetwood 60 Special di Elvis Presley

Era l’auto preferita dal re del rock’n’roll, che l’acquistò nel 1955 per sua madre.

Lei non sapeva guidare, ma la fece riverniciare color rosa.

Oggi è esposta nel Museo Elvis Presley.

(Valore 1.700.000 euro)









23 aprile 2010

Raggio di luna









Vorrei essere

un raggio di luna

che filtra nella tua finestra...





svegliarti

sussurrando parole delicate...

e quando aprirai gli occhietti...

tutti assonnati...


io

con la mia luce...

accarezzerò il tuo corpo...


desiderando...

che la lontananza

e l'oceano non esistano...

come il vivere

in emisferi diversi...


Un raggio soltanto...

il tuo raggio...

per dirti dolcemente...


buon lavoro amore mio

sarò accanto a te!!!










18 aprile 2010

Così mi sento









Ecco!!!

così mi sento...

libera...

selvaggia...

come

una polverina magica...





mi abbandono

ad un brivido sottile...

che mi pervade

tutto il corpo...


e

con guizzante sensualità...

mi lascio abbracciare

da un sogno...


lucido...

composto da battiti

incessanti...


dal respiro affannato...

e pensieri invadenti...


dove

posare su di te...

le mie labbra

fameliche...


Passione è il mio amore!!!









12 aprile 2010

Sostanza











In un barlume

di luce...

gocce di me...





si perdono...

in un languido

sapore d'attesa...


sostanza...

che si confonde

in un pugno

di terra


Le ore passano...

l’aria duole...

l’acqua ristagna...


Cammino...

a piedi nudi...

e la pietra

diviene sabbia...


In questo istante

chiudo la porta

sull’oblio...


Povertà

o

ricchezza?










8 aprile 2010

4 aprile 2010

Pasqua 2010












Ma Maria era rimasta fuori del sepolcro a piangere.

E, mentre piangeva, si chinò dentro il sepolcro, e vide due angeli, vestiti di bianco, che sedevano l'uno al capo e l'altro ai piedi del luogo, dove era stato posto il corpo di Gesù.

Essi le dissero: «Donna, perché piangi?».

Ella rispose loro: «Perché hanno portato via il mio Signore, e io non so dove l'abbiano posto».

Detto questo, ella si volse indietro e vide Gesù, che stava lì in piedi, ma ella non sapeva che fosse Gesù.

Gesù le disse: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?».

Lei, pensando che fosse l'ortolano, gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove l'hai posto e io lo prenderò».

Gesù le disse: «Maria!».

Ed ella allora, voltandosi, gli disse: «Rabboni!» che significa: Maestro.

Gesù le disse: «Non toccarmi, perché non sono ancora salito al Padre mio; ma va' dai miei fratelli e di' loro che io salgo al Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e Dio vostro».

Allora Maria Maddalena andò ad annunziare ai discepoli che aveva visto il Signore, e che lui le aveva detto queste cose.


(Giovanni 20,11-18)


Prendiamo coscienza del male che c'è...

per scegliere il bene...

e risorgere con Gesù!!!


La Pasqua entra nei nostri cuori

con sentimenti di speranza...

di fede...

fiducia e amore.


E attraverso l'allegria e la semplicità...

riusciamo a capire meglio noi stessi

e a comprendere di più i valori della vita.


Una colomba bianca vola

in alto nel cielo...


portando la pace e armonia

in tutti i cuori...







Tanti cari auguri

di Buona Pasqua








Per tutti gli amici...

nell’altro blog “Lo Scrigno dei Tesori”

c’è un pensierino che vi aspetta

affrettatevi...









1 aprile 2010

Pesce d'aprile 2010










Oggi 1° aprile

diamo il via agli scherzi... del pesce d’aprile!!!


L’origine del nome deriverebbe dal fatto che proprio in concomitanza con il primo aprile il sole esce dalla costellazione dei Pesci.





Questo giorno in alcuni paesi è anche chiamato “giorno dei matti”... in genere le vittime predestinate delle burle sono sempliciotti e ingenui ai quali si chiedono di fare o trovare cose assurde.

Svariate le leggende che riguardano la nascita di questa tradizione...

Ad esempio...


Una leggenda popolare narra che Dio terminò la creazione del mondo proprio il primo di aprile.

Finita l’opera, se ne andò in cielo lasciando gli uomini soli.

Erano tutti un po’ storditi e non sapevano cosa fare, si misero allora a cercare il cibo per sfamarsi e un posto riparato per passare la notte.

Nella confusione generale i più sciocchi furono inviati lontano a prendere cose inesistenti, per non intralciare la ricerca degli altri.

Da qui l’usanza di mandare i creduloni in giro tutto il giorno a cercare cose inutili o introvabili.


Oppure...


Un’altra leggenda molto antica, risalente al 40 a.C. nell’antico Egitto... quando Cleopatra sfidò Marco Antonio a una gara di pesca.

In quell’occasione il generale romano tentò di fare il furbo incaricando un servo di attaccare all’amo una grossa preda, in modo da avere certa la vittoria.

La Regina, scoperto il piano, diede ordine di far abboccare all’amo un grosso pesce finto in pelle di coccodrillo.




Ed ecco che i ragazzi fanno scherzi, chiamati appunto pesci d’aprile, ai più ingenui e attaccano loro sulla schiena pesci di carta e bigliettini con scritte scherzose.





Tra burle e scherzi...








vi auguro buon pesce d’aprile!!!






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Come quando per gioco
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